Le sperimentazioni elettroniche dei Bin-Jip.

Tempo fa, durante un viaggio in Ungheria, ho scoperto la musica di Harcsa Veronika e del gruppo Bin-Jip in cui canta. Inizialmente fui piacevolmente sorpreso dalla bellissima voce di impostazione jazz della cantante, e dai suoi lavori come solista, ma poi fui totalmente preso dalla musica che fa insieme al gruppo suddetto, in cui è accompagnata dal chitarrista Gyémánt Bálint e dal produttore musicale Andrew J all’elettronica. La particolarità di questo trio è proprio nell’uso dell’elettronica, che si mescola in modo eccitante e inusuale con la voce e la chitarra, attraverso arrangiamenti che sperimentano coraggiosamente con i suoni dei tre musicisti. Il primo album, pubblicato nel 2010, si intitolava Enter ed era un viaggio affascinante e a suo modo inedito tra vibrazioni elettroniche, fraseggi jazz e altre suggestioni sonore: vi suggerisco di ascoltare quantomeno la traccia che dà il titolo all’album, che ha oltretutto un video visionario quanto la musica stessa.

La notizia che circola da un po’ di tempo, però, è quella che riguarda il gruppo impegnato nella lavorazione del secondo album, che dovrebbe avere un carattere diverso dal primo. Nelle parole di Harcsa Veronika, intervistata a Balcony TV Budapest, «c’è sicuramente una differenza fra il primo album e quello in arrivo, e una delle ragioni è che quando abbiamo registrato il primo album – nello studio-soggiorno di Andrew J – abbiamo fatto quella sessione dal vivo, prima dei nostri concerti, ma ora suoniamo molto in pubblico e questo ha grande impatto sulla nostra musica». Il nuovo album, continua la cantante, «sarà più dinamico; ci sono ancora molti esperimenti: sperimentiamo con i suoni e con i groove, e io cerco di creare tutti i suoni che posso [con la voce, ndr]. Questo è quello che ognuno nella band cerca di fare con il proprio strumento».

Come anticipazione del nuovo album, il trio ha suonato il brano No way boy su un balcone di Budapest, come da prassi di BalconyTV. Potete vedere questa esibizione nel video sottostante, con la menzionata intervista (in inglese).

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