I polacchi sanno riconoscere la buona musica meglio degli italiani. Questo, almeno, è stato il primo pensiero che mi è venuto quando alcuni giorni fa ho fatto un giro al Traffic, noto negozio di dischi/libri/multimedia a Varsavia.
Come capita ogni tanto, sono stato folgorato da una musica che in quel momento era in sottofondo nel negozio (mi piace sempre molto quando succedono queste cose…). Per i più curiosi, il brano si chiama “Last call for passenger W.“, dei Nighthawks: si tratta di un brano poetico, meravigliosamente sognante e un po’ malinconico. Dei Nighthawks prometto di parlare più approfonditamente tra qualche giorno.
Qui, invece, vorrei proseguire nel mio racconto, che punta ad altro. Rivolgendomi al negoziante per sapere quale fosse l’album e il nome del gruppo, mi sento rispondere che l’album in sottofondo è quello al primo posto nelle vendite della settimana, e che lo posso ascoltare con le cuffie da una postazione che mi indica. Rimango allibito. Ma come?! Un album che si può categorizzare tranquillamente sotto il genere del jazz finisce al primo posto? Davanti a Manu Chao e Nelly Furtado? Ma siamo matti? Mah!
Chiedo se per caso la classifica si riferisca alle vendite in tutta la Polonia, e anche se mi sento rispondere che riguarda solo le vendite di quel negozio, ciò non cambia gran ché le cose e il mio stupore. Altri dischi jazz erano presenti in classifica (anche il secondo posto era un album jazz, ma non chiedetemi di chi fosse, perché non lo ricordo), mescolati insieme ad altri decisamente più commerciali. Non so se la clientela di quel negozio sia particolarmente raffinata in quanto a gusti musicali (evidentemente sì, visto che ci vado anch’io…), ma di fatto una cosa del genere in Italia non l’ho mai vista. Qualcuno mi può smentire?

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