Archivio mensile:Luglio 2007

La "Banda Larga" di Gilberto Gil, aperta alle nuove tecnologie

Il tour europeo “Banda Larga” di Gilberto Gil sta toccando in questi giorni l’Italia (dopo Palermo e Taormina, sarà il 15 luglio a Perugia – ad Umbria Jazz, con Carlinhos Brown – e il 27 a Milano). La cosa interessante, oltre alla possibilità di poter ascoltare dal vivo un grande della musica brasiliana, è che chiunque lo voglia è autorizzato a fotografare, registrare e riprendere in video tutto ciò che lo spettacolo propone. Una rivoluzione, se si pensa alle restrizioni che normalmente sono in vigore ai concerti. Inoltre, Gilberto Gil invita a rendere disponibile su internet il materiale prodotto, in barba a chi si ostina a voler vedere nella musica diffusa in rete un grande pericolo. All’età di 65 anni il grande artista brasiliano (che dal 2003 è anche Ministro della Cultura nel suo Paese) sembra aver capito molto meglio delle major dell’industria musicale cos’è che la gente veramente vuole, e la asseconda piuttosto che imporle anacronistici divieti.
Coerentemente con quest’ottica (da cui deriva anche il nome del tour “Banda Larga”, appunto) nel suo sito si trova moltissimo materiale prodotto sia dal suo staff (che riprende alcuni momenti del backstage) che dal pubblico. Addirittura, su YouTube si può trovare un video in cui Gilberto Gil suona la sua nuova canzone “Banda larga cordel” in anteprima per un ristretto gruppo di amici. Questa prima esecuzione del pezzo è stata filmata col telefonino dal regista Andrucha Waddington, presente alla informale riunione, ed è perfettamente in sintonia con lo spirito della canzone, che parla proprio delle enormi possibilità che la rete offre alla diffusione della musica.
Una versione arrangiata in studio è stata resa disponibile dalla figlia Preta Gil, che facendo gli auguri al padre dal portale internet Ego rende noto il link da cui scaricare la canzone. Personalmente preferisco la versione casalinga, ma è indubbiamente questa la strada che gli artisti e le major dovrebbero imboccare. Gilberto Gil, sia come artista che come politico, sta agendo in questa direzione. Gli altri, che aspettano? read more

Se Keith Jarrett fa i capricci…

È raro che un artista non abbia rispetto per il suo pubblico, quantomeno platealmente (dei pensieri intimi non si può sapere). Eppure, qualche giorno fa, Keith Jarrett ad Umbria Jazz l’ha fatta davvero grossa. Non si può, in pubblico, definire “dannata” la città che ti ospita per suonare. Nemmeno se sei Keith Jarret.
Proprio giorni fa, a proposito di un concerto di Sergio Caputo, mi lamentavo, invece, della maleducazione del pubblico, piuttosto distratto e rumoroso in quell’occasione. In un caso del genere, comunque, il pubblico manifesta semplicemente una scarsa partecipazione all’evento. Se l’artista non riesce ad essere coinvolgente (per qualsiasi ragione), il pubblico può benissimo esercitare il suo diritto di critica anche fischiandolo. Dopotutto, in molti casi, avrà pagato anche un biglietto… A proposito di jazz e di contestazioni da parte del pubblico, come possono non venire alla mente i pesanti dissensi (chiamiamoli così…) che Ornette Coleman subì negli anni ’60? Coleman venne anche picchiato per il tipo di musica che faceva! Però, l’artista aveva il suo progetto e l’ha portato avanti coraggiosamente. La storia, poi, gli ha dato ragione.
Keith Jarrett, invece, insulta il suo pubblico. In questi giorni se ne è parlato molto; incuriosito dalla notizia ho fatto una piccola ricerca su internet e vorrei dunque segnalare le cose che mi hanno colpito di più in proposito. La discussione più animata si trova su un sito dei fan di Jarrett, nei commenti ad un articolo di Franco Fayenz, che il sito riporta. Tra i partecipanti alla discussione c’è anche chi dichiara che “se un giorno deciderà di fare la cacca nel pianoforte io lo applaudirò“. De gustibus… La dichiarazione di un pianista ora molto in voga, Giovanni Allevi, è invece completamente discordante, e la notizia mi solleva un po’.
Alla fine, sembra che Jarrett abbia chiesto scusa, attraverso il suo manager. Però, la sera dopo di lui, ad Umbria Jazz ha suonato Ornette Coleman che, oltre ad essersi esibito in un meraviglioso concerto, alla fine si è concesso ad un ampio abbraccio con il pubblico. Nonostante le botte ricevute molti anni prima…
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A Laura Pausini il "Premio Lunezia nel Mondo 2007"

Il Premio Lunezia ha comunicato i nomi degli artisti che riceveranno un riconoscimento per il valore musical-letterario delle loro canzoni e che si esibiranno tra il 18 e il 21 luglio a Massa e ad Aulla. Tra i premiati spicca il nome di Laura Pausini, che ha vinto nella categoria “Lunezia nel Mondo” inaugurata quest’anno.
Gli altri premiati sono Fabrizio Moro (Lunezia Nuove Stelle), gli Avion Travel (Lunezia Elite), Francesco Baccini (Menzione speciale per l’album ”Dalla parte di Caino”), Fabio Concato (Pop d’Autore), Grazia di Michele (Menzione speciale per l’album ”Respiro”), Nek (Poesia del Rock), New Trolls (Lunezia Antologia), Marco Ongaro (Lunezia DOC), Gatto Panceri (Menzione speciale per il brano ”Abita in te”), Ron (Menzione speciale per il brano ”Vorrei incontrarti fra cent’anni”), Antonella Ruggiero (Lunezia per Sanremo), Gianmaria Testa (Lunezia della Critica).
Il Premio Lunezia, giunto alla dodicesima edizione, devolverà gli incassi delle serate a Telethon, per la ricerca contro le malattie genetiche. La serata conclusiva ad Aulla sarà condotta da Fabrizio Frizzi, che anche lo scorso anno aveva presentato la manifestazione.
Per quello che riguarda la sezione dei giovani autori, invece, ecco i nomi dei diciassette finalisti: Iole Cerminara (Potenza), Marco Fontana (Firenze), Celeste Gaia (Voghera – PV), Glauco Lancellotti (Chieri – TO), Stefano Marelli (Cagliari), Domenico Protino (Brindisi), Maria Laura Tessarin (Rovigo), Fulvio Anelli BAND (Brescia), Sin-è (Roma), Mexcal (Desenzano del Garda – BS), Ultima (Pavia), Carla Blasetti (Roma), Margherita Cordova (Pescara), Martino Giorgini (Marradi – FI), Alessandro Hellmann (Roma), Rocco Iocolo (Rodi Garganico – FG), Paola Sabbatani (Forlì). read more

Ernesto Assante e Gino Castaldo in podcast

Si possono trovare fianco a fianco tra le colonne de La Repubblica, gomito a gomito come co-autori di libri, ed ora anche in un mix di voci e musica su un nuovo podcast in rete da ieri. Sto parlando di Ernesto Assante e Gino Castaldo, colleghi ormai inseparabili su tutti i fronti, ora anche su internet.
Nel suo blog, Ernesto Assante ha scritto ieri un post che annuncia l'”inizio delle trasmissioni” per un podcast che avrà cadenza settimanale (ma che diventerà un appuntamento fisso solo da dopo l’estate), in cui i due stimati critici musicali presentano alcune canzoni, commentandole a due voci. Il primo episodio ha un’impostazione abbastanza rock, visto che presenta brani di Jeff Buckley, Jack Johnson, White Stripes, Aqualung e Manu Chao.
Non male, come primo esperimento. Risulta anche curioso sentire le voci di questi due personaggi, quando invece si è abituati a leggerli. Vedremo cosa proporranno in seguito, ma la selezione musicale è sicuramente interessante, gradevole, anche se non particolarmente impegnativa (anche i podcast hanno bisogno di audience…). In ogni caso, il loro progetto mi sembra che abbia un senso: gli ascolti proposti hanno una loro coerenza e i loro commenti sono comunque interessanti. Vogliamo scommettere che tra un po’ li troveremo insieme anche come DJ in qualche radio? read more

I Genesis gratis a Roma per il Telecomcerto 2007

Sarà gratuito il concerto che i Genesis terranno a Roma sabato 14 luglio per il Telecomcerto, grande evento organizzato annualmente dalla Telecom in collaborazione con il Comune di Roma. La serata romana sarà l’unica data italiana per Phil Collins, Tony Banks e Mike Rutherford, al termine di un tour che ha già toccato altre 21 città europee.
Questa quinta edizione del Telecomcerto sarà ospitata al Circo Massimo, anziché di fronte al Colosseo come nelle edizioni passate, a causa dell’esigenza dei Genesis di utilizzare il loro palco che richiede uno spazio più ampio (è largo 64 metri, profondo e alto 28 metri). La produzione del concerto, già generosa di effetti speciali, si arricchirà inoltre con alcuni accorgimenti pensati per l’occasione.
Negli scorsi anni l’evento ha ospitato Paul McCartney, Simon & Garfunkel, Elton John, Billy Joel e Bryan Adams. read more

Maria Peszek

Gli amanti della musica alternativa polacca (non siate timidi, lo so che siete in tanti…) non potranno che ringraziarmi per questo post. Oggi vorrei parlare di un’artista molto interessante che ho scoperto durante un mio viaggio in Polonia qualche mese fa, su segnalazione di una mia amica del luogo.
Maria Peszek è un’interprete decisamente singolare, che a tratti ricorda la ben più famosa Bjork, sia per il tipo di musica che, più in generale, per la bizzarria del personaggio. Pur non essendo particolarmente dotata vocalmente (la sua voce è, quantomeno, normale) ciò che incuriosisce e affascina è l’approccio complessivamente sperimentale del suo lavoro, che in alcuni brani mescola felicemente le sonorità elettroniche ad un quartetto d’archi, come avviene nel singolo “Moje miasto” tratto dal suo album “Miasto mania” (un disco le cui canzoni ruotano attorno allo spirito metropolitano di Varsavia, città in cui l’artista vive).
Purtroppo non posso dire nulla di specifico sui testi, perché la lingua polacca non è ancora alla mia portata, ma comunque vi invito ad ascoltare alcuni estratti dal suo album sulla sua pagina di MySpace: http://myspace.com/marysiapeszek. Io il suo CD l’ho ascoltato per settimane, spero che la sua musica piaccia anche a voi. read more

Sergio Caputo e i concerti gratuiti

Ieri sera ho assistito, per la prima volta, ad un concerto di Sergio Caputo, a Gravina di Puglia. Come probabilmente molti sanno, Sergio vive in California da diversi anni (dal 1999, per l’esattezza), dunque vederlo da queste parti è un’occasione abbastanza particolare.
Devo dire che nonostante i suoi brani più famosi non siano proprio recentissimi (sono passati più di vent’anni, accidenti!) mantengono sempre una freschezza speciale: quel misto di swing e ironia funziona ancora alla grande! Le sue canzoni sono piccoli gioielli in cui tutti gli ingranaggi sono al posto giusto, basti pensare solo all’impresa di dover far coincidere gli accenti sincopati del jazz con quelli della lingua italiana. Per risolvere questo problema Sergio Caputo fa un uso considerevole di parole sdrucciole, e non è un caso che ciò avvenga principalemente in quei pezzi con più swing, similarmente a quanto fa un grande maestro della canzone italiana: Paolo Conte.
Al di là della bellezza delle canzoni il concerto è stato impeccabile (l’impianto audio no, però), ma ciò che mi ha colpito è stato vedere un pubblico assolutamente distratto e maleducato. Troppa gente parlava e non sembrava prestare troppa attenzione alla musica. Era un concerto gratuito (o con posti a sedere economicissimi), quindi va da sé che può succedere. Però, chi come me si voleva godere la musica, ha fatto un po’ di fatica e ha provato una certa insofferenza verso i chiacchieroni. Immagino che ne abbia sofferto un po’ anche Sergio Caputo, che dal palco si sarà sicuramente accorto del “gelo” tra gli spettatori (che per fortuna si sono “scongelati” sugli ultimi pezzi). Lui saprà senz’altro che serate del genere possono capitare, ma immagino che non sia comunque bello venire dall’altra parte del mondo per ricevere questa accoglienza…
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Live Earth: la musica per il pianeta

24 ore di musica in diretta. Otto concerti in otto città del mondo per richiamare l’attenzione sul problema del surriscaldamento del pianeta. Questo è il Live Earth, una mega produzione che si ispira ad eventi come il Live Aid e il Live 8, con lo scopo di raggiungere un pubblico superiore a due miliardi si spettatori sparsi tra sette continenti che seguiranno l’evento attraverso tv, radio e internet. L’evento viene trasmesso oggi in diretta sulla rete da MSN a questo indirizzo: http://liveearth.msn.com, con l’evidente vantaggio di poter scegliere quale concerto seguire (occorre, naturalmente, collegarsi al concerto giusto nel momento giusto…).
Tra gli oltre 100 artisti, partecipano Madonna, Police, Red Hot Chili Peppers, Roger Waters, Genesis, Duran Duran, Joss Stone, Alicia Keys, Adriana Calcanhoto. Nessun italiano invitato. read more