RaiTunes, di Alessio Bertallot.

RaiTunes

Recentemente, scorrazzando tra le frequenze radiofoniche, mi è capitato di sintonizzarmi su Radio2 in tarda serata (prima di mezzanotte), e di scoprire un programma musicale come non ne sentivo da diversi anni. “Finalmente un po’ di buona musica, e di quella che non si sente facilmente in radio!”, ho pensato.Raitunes, condotto da Alessio Bertallot, è così: un programma di “altri suoni, dubstep, drum’n’bass, nu soul, jazz bastardo” (come spiega sinteticamente la sigla di apertura).

A parte che il programma merita di essere ascoltato semplicemente per la voce di Alessio – calda e tranquilla come si confà alla fascia oraria tra le 22.30 e mezzanotte, orario in cui la trasmissione va in onda dal lunedì al venerdì – c’è un’altra cosa molto particolare: l’interazione con il pubblico. Un po’ come nelle piccole radio private negli anni ’70/’80, ci sono le “canzoni su richiesta”, solo che il tutto è aggiornato ai tempi di oggi e il mezzo di comunicazione con la radio non è più il telefono, ma la pagina Facebook di Alessio Bertallot, sulla quale gli ascoltatori possono pubblicare i link ai brani che suggeriscono. In tal modo, si crea un dialogo continuo tra il conduttore e gli ascoltatori, ma anche tra mezzi di comunicazione diversi, come la radio e internet.

Le possibilità offerte dall’interazione con internet si aprono anche ai video, e così capita anche che chi ascolta il programma via web possa anche assistere alle performance di artisti che interpretano visivamente la musica che viene trasmessa. Nella maggior parte dei casi si tratta di grafici, illustratori e pittori, ma a volte sono anche gli stessi ospiti musicali a prestarsi a questo gioco, come nel caso di Rocco Tanica (che si è prestato anche ad un’improvvisazione musicale).

Non poteva mancare anche il podcast su iTunes: le puntate possono ascoltate gratuitamente, scaricandole una per una o abbonandosi.

Insomma, prestategli un orecchio, ne vale la pena!

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