I “Duetti per due violini” di Luciano Berio.

I ragazzi delle scuole musicali di Varsavia, al festival Ogrody Muzyczne.

Nel  corso degli anni ho assistito a numerosi saggi musicali, di quelli in cui studenti in una fascia d’età piuttosto bassa (fino ai primi anni dell’adolescenza, per intenderci) danno prova delle loro capacità artistiche di fronte ad un pubblico composto dalle famiglie degli alunni stessi. Generalmente, la noia è tanta e il repertorio non è da meno.

Ieri sera, invece, ho assistito a qualcosa di diverso, da questo punto di vista: studenti provenienti da varie scuole di musica di Varsavia hanno dato vita ad uno spettacolo interessante, nell’ambito del festival Ogrody Muzyczne. Ad avermi colpito è stato il repertorio, ovvero i Duetti per due violini di Luciano Berio: non esattamente la proposta musicale più orecchiabile e commerciale, insomma. I 34 duetti sono stati composti da Berio con una funzione pedagogica, e ognuno di essi è composto da una parte più difficile per l’insegnante e da una più semplice per l’alunno. Berio commentava con queste parole la motivazione per cui decise di scrivere queste composizioni:

Se una notte d’inverno… un violinista-musicologo dice che oltre a quelli di Bartók oggi non ci sono abbastanza duetti, può accadere che un compositore si metta a scrivere fino alle prime luci dell’alba… e poi ne scriva ancora nei momenti di riposo, in città e in alberghi diversi, fra una prova e l’altra, viaggiando, pensando a qualcuno, cercando un regalo… È quello che è capitato a me, e di ciò sono grato al violinista notturno che ha infatti dato il nome a uno di questi Duetti.

Se il repertorio dei duetti per violino risulta essere così limitato, non ci sarebbe da stupirsi più di tanto della scelta dei duetti di Berio per un saggio di musica: eppure è una cosa non comune, forse perché non comune è la decisione di far suonare così tanti violinisti in duetto per uno spettacolo.

Chi, arrivato a questo punto della lettura, non conoscesse questi duetti e volesse saperne di più, può ascoltarli direttamente qua sotto.

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