Non è stato facile, all’inizio, trovare casa e mettersi un po’ tranquilli per godersi questa bella città, ma alla fine ce l’ho fatta: oggi ho completato tutte le faccende burocratiche per vivere e lavorare qui. Fino a quando non ho avuto un tetto mio sotto il quale dormire, sono stato ospite da alcuni meravigliosi amici conosciuti attraverso il sito www.hospitalityclub.org, che mi hanno offerto ospitalità a casa loro senza che mi conoscessero, semplicemente con una richiesta via internet. Grazie a Karin, Bianca e Thomas ho scoperto un mondo: la possibilità di viaggiare a costi bassissimi conoscendo allo stesso tempo un sacco di gente interessantissima e veramente disponibile (più di quanto ci si possa immaginare). Grazie, amici! Per quello che riguarda il lavoro, va tutto bene, si gioca per gran parte del giorno (wow!) e si correggono i testi per le versioni italiane. Ma, al di là di questo, c’è anche un bel team di lavoro, composto da ragazzi italiani, spagnoli e francesi, con cui spesso e volentieri si esce per una birra o un pic-nic. Una cosa sola mi turba di Francoforte: fino ad ora ho visto un solo negozio di dischi (CD). Tutto ciò è inquietante, ma approfondirò la questione…

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