Ieri sera ho assistito ad un bel concerto degli Akkura, una band palermitana che suona un genere musicale da loro definito come “musica da crociera”. In effetti è difficile definirli, visto che mescolano con disinvoltura folk, rock, musica da banda e feste di paese.
La cosa che colpisce, ascoltandoli dal vivo, è la loro capacità di saper crare l’atmosfera di una festa, visto che il loro approccio alla musica è molto sanguigno – anzi “stradarolo” – e si vede chiaramente che hanno una lunga esperienza di palco alle spalle. A dire il vero, l’unica cosa che ieri mancava era proprio il palco, nel senso che hanno suonato nella piazza centrale di Matera con il pubblico accerchiato a loro. Il contesto, infatti, era quello del Lucania Buskers – Festival Internazionale delle Arti di Strada, e l’atmosfera era particolare anche per questo motivo. I sei musicisti, letteralmente circondati dagli ascoltatori, hanno saputo gestire bene la situazione a 360°, muovendosi continuamente all’interno del loro piccolo spazio e creando un curioso effetto sonoro che di volta in volta enfatizzava il timbro di alcuni strumenti rispetto agli altri a seconda della loro posizione in quell’istante.
Visto che nel momento in cui scrivo il loro sito ufficiale è ancora povero di contenuti, suggerisco di ascoltare alcuni dei loro brani dalla loro pagina su MySpace. Se potete, però, vi consiglio vivamente di andare ad un loro concerto e di prestare loro attenzione, perché sono molto bravi.
Ah, per i più curiosi, Akkura in palermitano significa proprio “fate attenzione”…

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