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Sei un autore che ha scritto un libro e stai pensando di utilizzare un servizio di self-publishing? Allora forse questo articolo potrebbe interessarti: io sono appena passato da questa esperienza e ho deciso di raccontarla qui.

Il 30 dicembre 2010 ho pubblicato il mio primo libro, intitolato Oltre – Storia e analisi del capolavoro di Claudio Baglioni. Per pubblicarlo ho utilizzato con soddisfazione un servizio di self-publishing (detto anche book on demand o print on demand), che mi ha permesso di evitare di andare alla ricerca di un editore disposto ad investire sul mio progetto. Prima di lanciarmi in questa “impresa” ho confrontato i servizi disponibili, e dopo diverse ricerche ho trovato quello adatto a me. In questo articolo confronterò quelli che secondo me sono i tre principali servizi utilizzabili in Italia: Lulu.comYoucanprint.itIlmiolibro.it.

Il mio libro è stato pubblicato utilizzando Lulu.com, che è un sito americano di self-publishing (auto-pubblicazione) grazie al quale chiunque può facilmente pubblicare un libro senza fare la classica trafila di richieste per trovare un editore. Funziona così: l’autore è responsabile al 100% di ciò che scrive, ma si deve occupare anche di tutto il resto, ovvero della correzione di bozze, dell’impaginazione e della copertina del libro. Quando è soddisfatto di ciò che ha fatto, gli basta caricare il file di testo e il file della copertina sul sito di Lulu e a quel punto Lulu creerà immediatamente una pagina di vendita del libro, con il pulsante per acquistarlo con carta di credito (questa è la mia: compra il libro, se ti piace la musica di Claudio Baglioni!). Quando qualcuno compra il libro dal sito, Lulu lo stampa in una sola copia e lo invia alla persona che lo ha ordinato.
I vantaggi sono i seguenti:
– non si perde tempo a cercare un editore disposto a pubblicare il libro
– Lulu trattiene per sé solo il 20% dei guadagni effettivi (tolte le spese vive di stampa). Tolte le spese di stampa, all’autore rimane ben l’80% del guadagno netto (nel mio caso si traduce nel 50% del prezzo di copertina).
– nessuna spesa per l’autore (a meno che l’autore non voglia comprare delle copie per regalarle o per venderle in prima persona. In questo caso l’autore compra le sue copie a prezzo scontato).
– l’autore rimane titolare al 100% dei suoi diritti d’autore. Significa, in pratica, che può fare del suo libro ciò che più gli pare: non ha alcun tipo di vincolo editoriale e ad esempio può anche ripubblicare lo stesso libro con un altro editore (purché a sua volta lasci all’autore il 100% dei diritti d’autore – come Youcanprint, di cui parlo più avanti).
Gli svantaggi sono invece questi:
– l’autore deve fare tutto da sé, sia durante la scrittura (correzione di bozze, impaginazione, copertina), che dopo (promozione, eventuale realizzazione del sito internet, eventuali presentazioni).
– non si ha la distribuzione nelle librerie. Essendo Lulu un editore americano, non c’è la possibilità di poter far ordinare il libro da una libreria italiana perché il codice ISBN fornito da Lulu è appunto un codice americano, non riconosciuto dalle librerie italiane.

Una alternativa a Lulu può essere Youcanprint.it, un servizio in tutto e per tutto simile a Lulu con il vantaggio che è italiano.
I vantaggi rispetto a Lulu sono questi:
– essendo un editore italiano fornisce un codice ISBN italiano che dunque rende i libri ordinabili dalle librerie italiane.
– migliore qualità di stampa (non che Lulu sia male, ma questa è comunque meglio)
Il principale svantaggio invece è il seguente:
– minore guadagno per ogni copia venduta: Youcanprint riconosce all’autore il 20% per cento del prezzo di copertina (che è poco rispetto a Lulu ma è comunque tanto rispetto a ciò che rilascia un editore tradizionale, che è intorno all’8-10%, quando va bene).

Una terza opzione di self-publishing, oltre a quelle già illustrate, è quella offerta da Ilmiolibro.it, che personalmente non ho usato e sconsiglio perché ha due grosse pecche:
– non rilascia alcun codice ISBN. In questo modo, l’autore è anche editore di sé stesso (mentre Lulu e Youcanprint risultano comunque editori del libro). In quanto editore, l’autore sarebbe tenuto anche (volendo fare le cose a norma di legge) a svolgere tutte le pratiche burocratiche che spettano agli editori, come il deposito presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, ecc. Oltretutto, vendere un libro senza ISBN è una procedura illegale (di cui, leggendo il contratto, quelli de Ilmiolibro se ne lavano le mani, non essendo loro editori ma solo stampatori, a questo punto…).
– Leggendo varie opinioni sui forum, sembra che la qualità di stampa offerta da Ilmiolibro sia pessima.

Personalmente, consiglio Lulu.com per la vendita su internet e simultaneamente (visto che si può fare) anche un’edizione con Youcanprint.it, per raggiungere le librerie italiane (sia pure solo su ordinazione delle singole librerie che lo richiedono).

Alla faccia degli editori tradizionali. Tié!

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