Sequestrata la moto di Beppe Maniglia.

Beppe Maniglia e la sua moto sul carro attrezzi

Beppe Maniglia e la sua moto sul carro attrezzi

Ho appena appreso da un aggiornamento di Red Ronnie su Facebook che i vigili del comune di Bologna hanno sequestrato la moto di Beppe Maniglia, storico chitarrista cittadino che da 36 anni si esibisce ogni fine settimana in Piazza del Nettuno (adiacente a Piazza Maggiore), arrivando con la sua Harley Davidson “truccata” per la musica e intrattenendo i passanti. Beppe Maniglia comunque promette battaglia, e assicura che sabato prossimo sarà di nuovo in piazza.

Chi non conoscesse il personaggio, può farsene un’idea dando un’occhiata a questo video.

Solo chi ha vissuto a Bologna può capire cosa significhi un gesto del genere: Beppe Maniglia fa parte del paesaggio sonoro di quella che per molti anni è stata una delle città musicalmente più attive d’Italia. Oggi evidentemente non è più così, e la musica è cambiata con l’amministrazione del PD guidata dal sindaco Virginio Merola, che mostra di non tenere alcuna considerazione per i cittadini stessi, che vedono in Beppe Maniglia un simbolo cittadino. Anche escludendo retroscena strettamente politici dietro questa azione (Beppe Maniglia tentò di candidarsi sindaco nel 2008 con una lista civica, e ci sta riprovando quest’anno), rimane il fatto di un’azione vergognosa per una città che nel 2006 è stata proclamata Città Creativa della Musica dall’Unesco.

Io che in quella città mi ci sono laureato, proprio in un’istituzione come quella del DAMS Musica, non riesco a concepire l’arroganza di una politica che vuole oscurare un simbolo musicale della città, e che così facendo dà un segnale molto chiaro a tutti i musicisti (e gli artisti) di strada. Il messaggio che si vuol far passare è che in città non c’è posto per chi eserciti attività artistiche al di fuori delle sedi istituzionali (di cui Bologna è ricca), forse in nome di un presunto “decoro” e di un rispetto delle “regole” che vale solo per alcuni.

Chi governa la città pensi a essere degno di una tale responsabilità, perché i musicisti a Bologna hanno già dimostrato di poter solo portare prestigio alla città. A partire dalla musica in strada.

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