Archive | Polonia muzyczna

“Kiedy Quando”, una canzone estiva siculo-polacca

È estate, fa caldo, si pensa solo al mare e a cercare un po’ d’ombra, ma se uno vive in città e al mare non ci può andare è fritto. Se poi lo sventurato dovesse vivere anche a Varsavia come il sottoscritto, che può fare? Può ascoltare la canzone Kiedy Quando, di Stefano Terrazzino & Belli Ribelli, per tirarsi un po’ su il morale.

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Intervista ad Andrea Celeste e Roberto “Robbo” Vigo

Andrea Celeste è una cantautrice che mescola la raffinatezza del jazz alla comunicabilità del pop, e che ha pubblicato a fine 2015 il suo nuovo album Kaleidoscope. Ho avuto il piacere di incontrarla e intervistarla a Varsavia poco prima dell’uscita dell’album in occasione della scorsa edizione dell’Audio Video Show, la seconda più grande esposizione in Europa di apparecchiature audio e video (a proposito di cui ho già scritto le mie impressioni in un precedente articolo).

In quell’occasione si è esibita presso lo stand di Natural Sound cantando le sue canzoni e alcuni standard jazz sulle basi registrate su nastro magnetico. Nell’intervista che segue ho chiesto a lei e al suo produttore Roberto “Robbo” Vigo (proprietario dell’etichetta discografica Analogy Records) di spiegare qual è la magia delle registrazioni su nastro magnetico rispetto a quelle in digitale.

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Audio Video Show 2015: alcune impressioni personali.

Pur avendo a che fare con cose di musica da tantissimi anni, non mi era ancora mai capitato di visitare una fiera dedicata all’audio in alta fedeltà. Ho rimediato a questa mancanza nei giorni scorsi, visitando l’Audio Video Show 2015 che si è svolto a Varsavia dal 6 all’8 novembre.

Da profano del settore mi hanno colpito in modo particolare due cose. La prima è stata la qualità incredibilmente alta dell’audio. Entrando in ciascuna delle salette che ospitavano il più delle volte impianti straordinari, si aveva quasi la sensazione di entrare in una stanza in cui si stava svolgendo un concerto. Invece era musica riprodotta attraverso un CD o, il più delle volte, un disco in vinile. La seconda cosa che mi ha colpito è il prezzo di queste meraviglie tecnologiche. Per casse acustiche e amplificatori si partiva dalle poche migliaia di euro per arrivare a cifre con cui ci si potrebbe comprare un appartamento, una villa, o anche una residenza di lusso.

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Audio Video Show 2015, a Varsavia

Audio Video ShowÈ cominciata oggi a Varsavia, e continuerà per altri due giorni, l’Audio Video Show, ovvero la seconda più grande esposizione in Europa di apparecchiature audio e video. Per chi ama l’alta fedeltà si tratta di un appuntamento immancabile, dato che una manifestazione del genere offre la possibilità di ascoltare il meglio in fatto di riproduzione sonora (e video), con apparecchiature estremamente costose che possono offrire esperienze di ascolto facilmente confondibili con quelle dal vivo. Io farò un giro perlustrativo tra i vari espositori, e nei prossimi giorni vi terrò aggiornati su ciò che maggiormente catturerà la mia attenzione. Continuate a seguire questo blog per saperne di più.

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I Rolling Stones in versione marionetta

Passeggiando in una grande città come Varsavia capita spesso di imbattersi in artisti di strada. Come ho già scritto in un precedente articolo amo molto questo tipo di esibizioni, anche perché spesso gli artisti sono davvero molto bravi.

Questa volta ho incrociato due eccellenti marionettiste che davano vita ad uno spettacolo dei Rolling Stones in versione marionetta. Un vero e proprio mini concerto, insomma, nel senso letterale. Ciò che mi ha stupito, a parte la somiglianza delle marionette con i musicisti, è la perfetta sincronia tra i movimenti e la musica: la marionetta di Mick Jagger avvicina il microfono alla bocca solo quando canta, e ha le stesse movenze dell’originale. Similmente, quella di Keith Richards suona la chitarra con un ritmo perfetto, così come gli altri due Stones.

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Esperanza Spalding a Danzica, per Solidarity of Arts 2014.

Lo scorso 16 agosto a Danzica si è svolto un mega-concerto jazz denominato Solidarity of Arts che ha tributato un grande omaggio a Esperanza Spalding, straordinaria cantante e bassista del jazz contemporaneo. L’evento ha scomodato – tra gli altri – artisti del calibro di Herbie Hancock, Wayne Shorter, Marcus Miller, che hanno suonato insieme ad Esperanza Spalding alternandosi agli altri artisti inviati. L’organizzazione ha allestito tre palchi collegati tra di loro, con un impatto visivo davvero notevole e la capacità di raccogliere un pubblico numerosissimo. Il concerto è durato quattro ore: avevo programmato di andare a Danzica per l’occasione, ma purtroppo un piccolo problema di salute mi ha impedito di essere presente. Per i più curiosi, ad ogni modo, qui sotto c’è una parte del concerto della durata di un’ora (trasmessa dalla tv polacca TVP Kultura).

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Maria Pia De Vito dal vivo a Varsavia al festival Jazz na Starówce.

Ieri pomeriggio il festival Jazz na Starówce ha portato un po’ di jazz italiano a Varsavia con la grande voce di Maria Pia De Vito, accompagnata da Huw Warren al pianoforte e da Iain Ballamy al sax. Come è consuetudine del suo stile, Maria Pia De Vito ha mescolato generi musicali diversi mettendo spesso in risalto un deciso carattere partenopeo. Un esempio di ciò è la sua versione di Olha Maria, un brano di Tom Jobim con il testo di Chico Buarque e Vinícius de Moraes, tradotto in napoletano da Maria Pia De Vito (con il permesso e l’approvazione di Chico Buarque) con il titolo di Curre Maria. In questa sua versione è interessante notare come quello che è un classico della canzone brasiliana (che potete ascoltare qui) assuma una connotazione totalmente diversa: dalla tristezza brasiliana a un senso del dramma che è fortemente e naturalmente napoletano. Potete ascoltare questa interpretazione di grande intensità nel video qua sotto, seguito da un altro brano (un po’ più allegro) del concerto.

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Urszula Dudziak al festival Jazz na Starówce di Varsavia.

Urszula Dudziak è una delle cantanti jazz più popolari in Polonia, artisticamente attiva già dalla fine degli anni Cinquanta. Ieri pomeriggio ha cantato con la sua Superband al festival Jazz na Starówce, nella piazza stracolma della città vecchia di Varsavia. Il suo stile vocale è molto particolare, perché fa un uso quasi esclusivo dello scat anziché appoggiarsi a melodie che hanno dei testi come succede normalmente: l’essersi concentrata su questo stile vocale ne ha fatto una virtuosa, avendo potuto contare oltretutto su un’incredibile estensione vocale di cinque ottave.

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