Musica gratis. Servizi di musica streaming a confronto – #musicagratis

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I più popolari servizi di streaming musicale per ascoltare musica gratis: Spotify, Deezer, YouTube, Grooveshark, Rdio, Google Play Music.

Ascoltare musica gratis su internet è oggi veramente semplice: basta scegliere un servizio di streaming musicale gratuito senza nemmeno dover prendersi la briga di scaricare musica sul proprio computer. Niente download, niente da pagare, e niente ricerche per trovare dei file torrent illegali. Con la musica in streaming è tutto gratuito e perfettamente legale. Vediamo dunque quali sono i principali servizi di streaming musicale che si possono usare per ascoltare musica gratis.

1 – Spotify

Spotify

Spotify è oggi il leader della musica gratis su internet: basta collegarsi alla pagina del sito su Spotify.com, scaricare l’applicazione e cominciare ad ascoltare in streaming tutta la musica che si vuole. C’è veramente di tutto: dagli artisti internazionali più famosi alle band locali più piccole.

Pro:

– 20 milioni di canzoni disponibili a portata di clic, di buona qualità audio.
– Possibilità di collegare l’account di Spotify con quello di Facebook, per condividere i propri ascolti con gli amici (e scoprire cosa stanno ascoltando).
– Possibilità di seguire gli artisti preferiti per avere notifiche quando viene pubblicata musica nuova.
– Si possono creare playlist, canali “radio” (che scelgono automaticamente musiche simili a quella di partenza) e salvare le canzoni o gli album preferiti come promemoria (che però non si possono scaricare). Spotify crea anche delle playlist per genere musicale e per umore, costantemente aggiornate. Anche le playlist possono essere seguite per avere notifiche quando vengono aggiornate.
– È estremamente facile scoprire nuova musica: oltre alla funzione Scopri – che suggerisce automaticamente musica nuova in base agli ultimi ascolti – la pagina di ogni artista ha una sezione di artisti simili che porta spesso ad interessanti scoperte.
Il supporto tecnico di Spotify è ottimo.

Contro:

– La versione mobile per cellulare non permette di scegliere i singoli brani, ma propone una selezione casuale dell’artista o dell’album scelto.
– Sempre nella versione per cellulare non si possono saltare più di sei brani ogni ora.

La versione a pagamento di Spotify (a 9,99 euro al mese) permette di eliminare i messaggi pubblicitari che si ascoltano di tanto in tanto, offre una qualità audio migliore, la possibilità di scaricare i brani e – nella versione mobile – permette di poter scegliere i brani e di passare da un brano all’altro senza limitazioni.

2 – Deezer

deezer

Il servizio offerto da Deezer.com è in tutto e per tutto simile a quello di Spotify, con gli stessi pregi e difetti e anche con lo stesso prezzo nella versione in abbonamento. Ci sono dunque le playlist, i canali radio, gli artisti simili, con la stessa possibilità di scoprire facilmente nuova musica e di collegarsi a Facebook. La versione per cellulari ha le stesse identiche limitazioni di Spotify. Cosa cambia, dunque? Innanzitutto, nella versione desktop non occorre scaricare un’applicazione, ma si usa direttamente dal browser. Poi cambia il catalogo, che rispetto a Spotify è più ampio: 30 milioni di brani invece di 20. Chi non va alla ricerca di musica estremamente ricercata ed alternativa, però, non si accorgerà di alcuna differenza, visto che gli artisti famosi sono rappresentati in ugual modo su entrambe le piattaforme. La differenza più evidente, invece, è nella veste grafica e nell’interfaccia utente. Scegliere Deezer rispetto a Spotify è dunque più che altro una questione di gusto personale. C’è anche da tener conto – però – che siccome Spotify è più diffuso, se si è interessati all’utilizzo insieme a Facebook per curiosare negli ascolti dei propri amici, Spotify potrebbe essere più vantaggioso, in quanto si potranno trovare più amici su Spotify che su Deezer.

Pro:

– Un catalogo con 30 milioni di canzoni.
– Si può usare direttamente dal browser.

Contro:

– Meno diffuso rispetto a Spotify: se si è interessati alla condivisione con Facebook, sarà più difficile trovare altri amici che usino Deezer.

3 – YouTube

youtube

Potremmo considerare Youtube.com una piattaforma di streaming audio? Certamente sì, visto che su YouTube si trova una quantità di musica impressionante, e che la maggior parte delle persone ascolta canzoni usando questo servizio nonostante sia stato pensato per i video. Su YouTube si trovano non solo le singole canzoni, ma anche gli album completi e le playlist, oltre che i concerti pubblicati originariamente su DVD. Ci sono anche numerosissimi video amatoriali ripresi durante i concerti – magari con il telefonino, e dunque di pessima qualità. Il problema della musica su YouTube è esattamente quello della qualità audio. Il più delle volte la qualità è veramente scarsa. Inoltre, considerando che si tratta comunque di video, la trasmissione in streaming è decisamente più “pesante” rispetto ad un file audio, con possibili frequenti interruzioni se la connessione non è adeguatamente veloce. Se a ciò si aggiungono i numerosi spot pubblicitari presenti ormai in quasi tutti i video, ci si renderà ben presto conto di come questa non sia la miglior piattaforma su cui ascoltare musica. Tuttavia, va bene per trovare qualcosa “al volo”, o una canzone in una versione particolare che non si riesce a trovare da nessun’altra parte.

Pro:

– Su YouTube si trova tutto: anche il concerto a cui si è assistito la sera prima.

Contro:

– Qualità audio generalmente pessima.
– Lo streaming video è più pesante rispetto al solo audio.
– Numerose interruzioni pubblicitarie.

4 – Grooveshark

grooveshark

Grooveshark.com è un altro interessante servizio da tenere in conto quando si vuole ascoltare musica in streaming su internet. La particolarità di Grooveshark è la presenza di una barra nella parte bassa dello schermo (nella versione desktop) che permette di creare molto velocemente delle playlist personalizzate semplicemente trascinandovi dentro i brani, senza cambiare la visualizzazione principale che mostra normalmente i brani organizzati per artista e album. In questo modo si ha una doppia visualizzazione dei brani: quella ben organizzata nella pagina dell’artista, e quella personalizzata con le canzoni nell’ordine preferito. Il catalogo è corposo (15 milioni di brani) e anche in questo caso la versione per cellulare ha le stesse limitazioni già viste in Spotify e Deezer, con l’eccezione che si possono scegliere i singoli brani. Tuttavia, la pubblicità rimane presente, ma l’abbonamento ha un prezzo leggermente più basso: 9 dollari al mese. Grooveshark è una valida alternativa a Spotify e Deezer nel caso in cui si vogliano creare delle playlist in modo comodo e veloce. La versione per cellulare, inoltre, è disponibile sia scaricando l’app, che collegandosi direttamente al browser in versione mobile.

Pro:

– Molto comodo per creare playlist estemporanee.
– Si può usare direttamente dal browser.

Contro: 

– Il catalogo è un po’ meno nutrito rispetto a Spotify e Deezer.

5 – Rdio

Rdio

Un altro servizio di musica in steaming è quello di Rdio.com, che offre 25 milioni di brani. Rispetto ai suoi concorrenti non fa uso di alcuna pubblicità, però la musica si può ascoltare gratuitamente solo per un periodo iniziale di sei mesi (e comunque con un tetto massimo di ore). Trascorso questo tempo, si potranno ascoltare solo le anteprime di 30 secondi e per ascoltare le canzoni intere occorrerà scegliere uno dei due abbonamenti, a 4,99 euro al mese (senza la possibilità di ascoltare musica sul cellulare) oppure a 9,99 euro al mese (offerta completa che include anche l’uso sul cellulare, attraverso l’app dedicata). Per quella che è la mia esperienza personale con questo servizio, nonostante sia stata annunciata una versione gratuita con la pubblicità (sul modello di Spotify) mi ritrovo con la limitazione che mi invita a sottoscrivere un abbonamento, avendo usato tutto il tempo gratuito a disposizione. Non so dunque dirvi se l’offerta totalmente gratuita è stata effettivamente attivata, o se questa limitazione è valida solo per i vecchi utenti (che continuerebbero a ricevere l’avviso per abbonarsi, come nel mio caso). Ad ogni modo, per chi ascolta musica solo dal proprio computer ed è disposto a pagare un abbonamento, questa può essere un’offerta da considerare.

Pro:

– La versione a pagamento ha un prezzo interessante che parte da 4,99 euro al mese.

Contro: 

– Non è ben chiaro se l’annunciata offerta gratuita supportata dalla pubblicità sia stata effettivamente attivata (quantomeno per i vecchi utenti).

6 – Google Play Music

Google Play Music

Più che un servizio per ascoltare musica gratis, quello offerto da Music.google.com è un servizio per sincronizzare la musica già presente sul computer con il proprio smartphone o tablet, attraverso i server di Google. Si possono caricare gratuitamente fino a ventimila brani e sincronizzarli sulla pagina web predisposta da Google, ma per poterli ascoltare sui propri device mobili occorre pagare una quota mensile di 9,99 euro. In tal modo si avrà accesso anche ad un catalogo di 20 milioni di brani, senza pubblicità. Esiste la possibilità di provare il servizio gratuitamente per trenta giorni. Non si tratta dunque di un’opzione da considerare per chi cerca musica gratuita su internet.

Pro:

– Ottimo servizio di sincronizzazione tra desktop e dispositivi mobili (a pagamento).

Contro: 

– Il servizio per ascoltare musica gratuitamente è limitato a 30 giorni.

Tra tutti questi servizi musicali ci sarà senza dubbio quello che fa per voi. Avete già scelto quale usare, o preferite forse continuare a scaricare musica? Ah, dite che non scaricate musica e che non l’ascoltate nemmeno attraverso lo streaming? Allora siete dei puristi assoluti. Viva il vinile!

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  1. Come cambiare la nazionalità di un account Spotify. - 13 ottobre 2014

    […] supporto fisico – vinile sopra tutto – è insostituibile). Certo, ci sono anche altri servizi di musica in streaming, ma secondo me Spotify è il […]

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