L'inno nazionale americano: il buono, il brutto, il cattivo secondo Rolling Stone

In occasione delle celebrazioni per la Festa dell’Indipendenza, l’edizione online della rivista americana Rolling Stone ha pubblicato una curiosa rassegna di esecuzioni dell’inno nazionale reperibili su YouTube, classificandole secondo un criterio di qualità oscillante (the good, the bad, and the ugly, ispirandosi al celebre film di Sergio Leone).
Nella sezione dei “buoni” (the good) è ovviamente immancabile la storica esecuzione di Jimi Hendrix al festival di Woodstock nel 1969 (il video è stato rimosso per problemi di copyright, ma si può ugualmente trovare facendo una ricerca per “Hendrix anthem” su YouTube). Da brividi è poi l’esecuzione di Whitney Houston nei suoi anni d’oro, così come interessante è una versione “romantica” di Marvin Gaye.
Nei “cattivi” (the bad) ci sono invece Michael Bolton, che fa una pessima figura dimenticandosi le parole e leggendole dagli “appunti” sulla mano, Slash che cerca di rievocare Hendrix senza riuscirci, e una serie di esibizioni canore da parte di chi con la musica non c’entra proprio nulla (si va da Hillary Clinton ad uno stonatissimo poliziotto). Tra queste ultime c’è anche una versione di Borat, che sulla melodia dell’inno americano intona un improbabile testo dell’inno del Kazakistan. Esilarante.
Quelli di Rolling Stone si sono dimenticati di inserire la sezione degli “ugly” (forse erano semplicemente i non professionisti tra i “cattivi”), ma credo che comunque ce ne sia a sufficienza. Io, almeno, questi video me li sono goduti tutti…

1 pensiero su “L'inno nazionale americano: il buono, il brutto, il cattivo secondo Rolling Stone

  1. luca

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