Intervista a Roy Paci

Roy Paci sta promuovendo un’iniziativa che penso possa interessare a molti musicisti, e che dunque voglio segnalare.
Esiste un paesino in provincia di Campobasso che fino a non molto tempo fa si stava spopolando e i cui abitanti erano prevalentemente anziani. Il paesino si chiama Provvidenti, ed oggi è la città della musica: infatti le case abbandonate sono state occupate da un gruppo di giovani musicisti che ora vive fianco a fianco con gli anziani, contenti di vedere finalmente un po’ di movimento. I musicisti vivono lì gratuitamente e hanno a disposizione spazi e strutture per produrre la loro musica.
L’iniziativa, promossa dall’agenzia KomArt, ha coinvolto Roy Paci come testimonial, e ha avuto vasta promozione grazie ad un servizio realizzato dal programma televisivo Le Iene (guarda il video).
Nei giorni scorsi Roy Paci ha suonato a Matera insieme alla Lucanian Big Band, in un concerto organizzato dall’associazione Jazzing, dunque ne ho approfittato per chiedergli qualche informazione in più a proposito di questa bella iniziativa. Se qualcuno fosse interessato ad essere ospitato dalla comunità di musicisti, può visitare il sito indicato da Roy durante l’intervista: www.4ventilive.com. Intanto, vi invito ad ascoltare direttamente dalla voce di Roy Paci cosa succede quotidianamente in quel paese rivoluzionato dall’arrivo dei musicisti.

2 Responses to Intervista a Roy Paci

  1. giulio 6 luglio 2007 at 07:22 #

    Bè il progetto è tutto dire, considera che io ho sempre immaginato il nosto palazzo marchesale con i locali a piano terra che affacciano nella corte adibiti a bar e simili, ed al primo piano una parte a biblioteca ed il resto in stanze con pianoforti e strumenti, da dare in uso al conservatorio e fare in modo che chi studia venga anche a pomarico.
    Immagina prendere un caffè od un gelato nella corte e sentire musica, un’arte che non ti fa fare nessuna fatica, nemmeno quella di guardare, forse l’unica che viene da te …

  2. Filippo 6 luglio 2007 at 10:15 #

    Se solo i politici facessero i politici…

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