“Ho giocato e perso l’anima ai dadi”, un capolavoro di Stefano Vergani.

Oggi non ce n’è per nessuno: la canzone del giorno è Ho giocato e perso l’anima ai dadi, di Stefano Vergani. Più l’ascolto, e più mi convinco che è un capolavoro.

La storia raccontata nei tre minuti di durata della canzone è surreale: il protagonista è incapace di provare alcun sentimento dopo aver giocato e perso l’anima ai dadi. Ovviamente la ragazza non dovrà sapere nulla, altrimenti povero lui, e poveri tutti. Ma tutti chi? Tutti quelli che come lui hanno perso l’anima e non provano più amore né dolore. In tutto ciò, la musica ha un ritmo scoppiettante e definisce perfettamente un clima brioso lì dove altrimenti rimarrebbe solo la tragedia per la perdita dell’anima. L’arrangiamento, in particolare, ha una funzione importantissima nel delineare il carattere brioso dell’intera canzone: e allora si va dal coro maschile dei “dannati” senz’anima, ad una fanfara che con il suo pun-pa-za sottolinea l’ironia di una situazione tragicomica. E poi c’è quella voce, che sa raccontare la storia con la stessa naturalezza di un consumato attore.

Ripeto: capolavoro. Ascoltatelo, e magari fatemi sapere se è così anche per voi.

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