Archive | Hallo Germania

A Monochromatic Lifestyle

A monochromatic lifestyle.jpg A causa della mia pigrizia sono abbastanza lento quando devo comporre qualche nuova canzone. Normalmente passano mesi (se non anni…) tra l’idea iniziale e la stesura definitiva del pezzo. Compongo, insomma, quando ho tempo, voglia e un po’ di buone idee per la testa: circostanze astrali che raramente si verificano tutte contemporaneamente. Non mi era mai capitato dunque di comporre e registrare una musica nuova in meno di 24 ore. L’anomalia astrale si è però verificata nel dicembre del 2006, componendo la musica per il cortometraggio “A Monochromatic Lifestyle” di Paolo Battista.
In quel periodo a Paolo (allora mio compagno di appartamento), me e alcuni altri amici, era balenata l’idea di realizzare un cortometraggio partecipando ad un singolare concorso. Gli organizzatori avevano comunicato in mattinata ai partecipanti tre parole tenute fino a quel momento segrete, e da quel momento i vari gruppi avevano la rimanente parte della giornata per realizzare un breve film contenente le tre parole (o i concetti annessi).
Il mio contributo, appunto, è stato quello di comporre la musica iniziale, l’omonima “A Monochromatic Lifestyle”, cantata da Arianna Stefanini. Ho un ricordo molto bello di quella giornata, piena di adrenalina ed energie positive in cui ognuno di noi (un affiatato gruppo di amici e colleghi di lavoro) ha dato veramente il massimo.
Ora sono disponibili il video e il backstage del film, che potete visualizzare qui sotto. Vi invito inoltre a fare un salto anche sul sito della Cutre Production, che ha prodotto il cortometraggio.
Buona visione!

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Intervista a Enrico Pieranunzi

Con molti mesi di ritardo pubblico oggi un’intervista a Enrico Pieranunzi realizzata lo scorso novembre, in occasione di uno splendido concerto che il grande pianista romano ha tenuto alla Saalbau di Francoforte.
In quella circostanza suonava in trio con Luca Bulgarelli (che sostituiva Pietro Ciancaglia al contrabbasso) e Walter Paoli (batteria), e chiaramente non mi sono lasciato scappare l’opportunità di andarlo a sentire e di scambiare quattro chiacchiere a fine concerto. Oltretutto, vivendo in quel periodo a Francoforte da alcuni mesi, c’era in più anche una motivazione di orgogliosa italianità che (nonostante tutto) spuntava fuori di fronte al talento di un artista del genere. L’intervista, dunque, si è svolta toccando temi “europei”, paragonando il jazz nostrano a quello internazionale.
Una nota va fatta a proposito della qualità dell’audio, che purtroppo non è molto buona a causa di alcune interferenze elettriche e che mi ha fatto titubare fino ad ora sull’opportunità o meno della pubblicazione. Alla fine ho pensato che comunque sarebbe stato un peccato non utilizzare un documento del genere, e dunque eccolo qua. Nel frattempo, però, ho aggiornato la mia attrezzatura audio e le prossime registrazioni saranno cristalline…

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…e c'è chi la chiama musica "leggera"!

Otto chili di compact disc. Altroché. Mica musica digitale sotto forma di impalpabili file (che tristezza!). Ho provato una certa soddisfazione, oggi, nel sistemare sullo scaffale porta-cd tutti gli acquisti musicali che ho fatto a Francoforte negli ultimi cinque mesi. Otto chili. Vale a dire circa novanta compact disc. Complice un fantastico mercatino delle pulci con cd usati fra i tre e i sei euro (ma ho comprato anche “Tunnel of love” di Bruce Springsteen ad un euro!), mi sono un po’ “allargato” con le spese musicali, visto che acquistare musica in Italia è ormai un lusso. A Francoforte, inoltre, ho trovato uno splendido negozio che vende cd e dvd nuovi a prezzi bassissimi (ho comprato vari album di Miles Davis a quattro euro l’uno): per chi fosse interessato il sito internet è www.zweitausendeins.de. Non si troverà tutto, ma in compenso c’è una selezione musicale di ottimo gusto.
Ora, in Italia, dovrò tornare a moderarmi, salvo fare acquisti online dal suddetto sito. Ma quant’era bello andare dal negoziante dicendo: “mi dia cento grammi di Sting e duecento di Miles Davis”! Sono soddisfazioni. E pensare che c’è chi la chiama musica “leggera”!

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Ciao Germania!

Ieri è finita anche la mia avventura a Francoforte… Ora sono di nuovo a casa, in Italia, per rilassarmi un po’, ricaricare le pile e prepararmi a far partire un nuovo progetto che mi frulla per la testa. Intanto ne approfitto per salutare tutte le persone che ho conosciuto in Germania, con cui spero di mantenere ancora i contatti. A presto… e buon Natale!

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Fanfare Piston

Un paio di giorni fa ho assistito ad una originale esibizione di artisti di strada, qui a Francoforte. In piazza Konstablerwache un gruppo di circa venti musicisti (tutti ottoni, ad eccezione di una piccola batteria) provenienti dalla Francia ha dato vita ad un improvvisato concerto con musiche di chiara ispirazione balcanica. È stato strano assistere all’esibizione di un “gruppone” come questo, perché di solito i musicisti di strada si organizzano in piccole formazioni, se non singolarmente. Devo dire che l’originalità di questa formula ha funzionato benissimo, visto l’entusiasmo degli occasionali spettatori. Il gruppo si è presentato con la potenza sonora di una fanfara e l’entusiasmo dei ventenni, rileggendo in modo assai originale brani di musica pop (compresa una incredibile versione di “Boys” di Sabrina Salerno), musiche di Nino Rota, melodie francesi oltre a quelle tradizionali provenienti dai Balcani. Alla fine dell’esibizione mi sono complimentato con loro, e chiedendogli quanto tempo si sarebbero fermati a Francoforte mi hanno risposto che avrebbero suonato ad una partita di calcio prima di andare via due giorni dopo. Mi hanno dato anche un biglietto da visita con l’indirizzo del loro sito internet. I più curiosi possono dunque dare un’occhiata qui: www.fanfare-piston.org.

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Prima festa nella nuova casa

Ieri sera ho aperto le porte di casa ai miei nuovi amici di Francoforte: dopo aver finito (finalmente!) di fare tutte le pulizie del caso, si è dunque inaugurata una nuova stagione di feste…! Eravamo in undici, ieri sera, per una piacevole cena internazionale, come ormai è abitudine da queste parti. La cosa che mi ha veramente stupito è stata l’aver ricevuto in regalo dai miei ospiti un pacco contenente tantissime cose utili per la mia nuova casa, dal detersivo per i piatti allo spazzolino, dal deodorante alle candele profumate (per qualche cena intima…). La cosa più sorprendente, però, è stata una simpaticissima paperella galleggiante che cambia colore continuamente grazie ad una lampadina interna. Da rimanere senza parole! Sono veramente contento di tutto ciò che mi sta capitando qui, anche se, a fine serata, la casa era di nuovo sottosopra… Pazienza, ma ne valeva decisamente al pena!

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Prime settimane a Francoforte

Non è stato facile, all’inizio, trovare casa e mettersi un po’ tranquilli per godersi questa bella città, ma alla fine ce l’ho fatta: oggi ho completato tutte le faccende burocratiche per vivere e lavorare qui. Fino a quando non ho avuto un tetto mio sotto il quale dormire, sono stato ospite da alcuni meravigliosi amici conosciuti attraverso il sito www.hospitalityclub.org, che mi hanno offerto ospitalità a casa loro senza che mi conoscessero, semplicemente con una richiesta via internet. Grazie a Karin, Bianca e Thomas ho scoperto un mondo: la possibilità di viaggiare a costi bassissimi conoscendo allo stesso tempo un sacco di gente interessantissima e veramente disponibile (più di quanto ci si possa immaginare). Grazie, amici! Per quello che riguarda il lavoro, va tutto bene, si gioca per gran parte del giorno (wow!) e si correggono i testi per le versioni italiane. Ma, al di là di questo, c’è anche un bel team di lavoro, composto da ragazzi italiani, spagnoli e francesi, con cui spesso e volentieri si esce per una birra o un pic-nic. Una cosa sola mi turba di Francoforte: fino ad ora ho visto un solo negozio di dischi (CD). Tutto ciò è inquietante, ma approfondirò la questione…

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Nintendo arrivo…!

Beh, oggi ne ho fatta un’altra delle mie! Sto scrivendo questo post da un internet point nel centro di Francoforte. Oggi ho affrontato un colloquio di lavoro, l’ho superato (addirittura…) e dunque rimarrò qui fino alla fine di settembre. Lavorerò alla Nintendo, dove farò il correttore di bozze per le versioni italiane dei videogiochi, sia per i testi dei manuali che per quelli nel gioco vero e proprio. Se me lo avessero detto da piccolo sarei impazzito…

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