Giovanna Marini a Matera – Lamento per la morte di Pasolini

Questo è il secondo video che ho realizzato in occasione del concerto di Giovanna Marini a Matera, il 23 aprile 2011 (il primo video era il canto delle mondine). Qui Giovanna Marini canta il Lamento per la morte di Pasolini, che lei compose di getto dopo aver appreso dell’uccisione del poeta. Il brano è stato introdotto dalla cantante con queste parole:

«Era il 1975 quando fu ucciso Pasolini, ed io ne ebbi un colpo tremendo. Pensai subito: “Questo paese è un paese malato, se riesce ad uccidere un poeta”. Non si può uccidere un poeta. Un paese che uccide un poeta è un paese che poi si ritrova a circondare di filo spinato una città come L’Aquila e lasciarla cadere pur di dare gli appalti ai suoi amici costruttori. Per esempio. E allora scrissi un pensiero. Alla fine di questo pensiero mi venne in mente un altro pensiero: io vengo dalla musica classica, e ho sempre Schubert in mente, Chopin, Listz… tutte cose di improvvisatori, perché poi loro improvvisavano, e allora mi venne subito da cantare una cosa, una prima frase che poi cambiai per non essere proprio una che piglia tranquillamente dagli altri. La cambiai un pochetto ma, insomma, quello è: un impromptu di Schubert in mi bemolle. Per dire: ragazzi miei, questo era il ’75. Ragazzi miei, che mi state a sentire, vorrei sapere perché mi state a sentire, mentre succedono queste cose: qua c’è da fare tanto! Ecco… lo cantavo con tono dimesso ed intimo, e per sempre lo cantai così, finché non arrivò tutta questa turba attorno a me (si riferisce al coro che le sta dietro. Ndr), a cui si è aggiunta un’altra torba di Bologna che si era formata, che cominciarono a cantarlo invece con spinta, con rabbia. E allora dissi: “Ma guarda guarda, hanno ragione!”. Non è affatto un coro intimo, un canto. No, è un inno. Così lo cantiamo, e vi faccio sentire quello che poi facciamo con il coro».

2 pensieri su “Giovanna Marini a Matera – Lamento per la morte di Pasolini

  1. Andrew

    Meravigloso! Dove realizzava il concerto? Di ricente, ascolto “Correvano coi Carri” ogni giorno…

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