È morto Charlie Haden, e io lo ricordo così…

Ho da poco saputo la notizia della morte di Charlie Haden, e da amante della sua musica non posso che esserne profondamente colpito. Non starò qui a ricordarne la biografia e la musica, visto che su internet c’è abbondanza di materiale. Chiunque ami il jazz conosce ciò che ha fatto, e avrà senz’altro un suo personale ricordo legato a questo o a quel disco di questo grande musicista. Io ho almeno un paio di ricordi. Il primo è legato ad un concerto molto suggestivo alla Cascata delle Marmore a cui ho avuto la fortuna di assistere nel 2005, nell’ambito del festival Terni in Jazz. Il secondo è invece un brano di struggente bellezza che mi ha accompagnato per diverso tempo e che vorrei farvi ascoltare, pur non essendo probabilmente tra quelli più significativi della sua produzione. Si tratta di una registrazione con il suo Quartet West, tratta dall’album Always say goodbye del 1993. Il brano è My love and I, una ballad in cui il sax di Ernie Watts fa accapponare la pelle per l’intensità dell’emozione, e in cui ad un certo punto si innesta la versione di Coleman Hawkins del 1962 (pure da brividi).

Ascoltate questa perla, con un pensiero speciale per un uomo che ha dato tanto alla musica e a chi la ama.

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