Archivi categoria: Navigando qua e là

Sei un artista? Con Sellaband i tuoi fans ti finanziano il cd

Ecco un’idea semplice ma rivoluzionaria: mettere insieme i piccoli contributi economici di tante persone affinché il loro artista preferito possa pubblicare e distribuire un cd. Oggi è possibile farlo grazie ad internet, ed in particolare grazie al sito www.sellaband.com, che in opposizione alla logica delle grandi case discografiche si propone di dare visibilità agli artisti partendo dal basso.
Come funziona, esattamente? Chiunque disponga di brani di propria composizione li può caricare su Sellaband per farli ascoltare alle persone che navigano sul sito. Queste ultime, se trovano la musica interessante, possono decidere di donare delle quote da 10 dollari in su per finanziare la registrazione di un cd in uno studio professionale, sotto la guida di un produttore di grido. Al raggiungimento di 50000 dollari (corrispondenti a 5000 quote da 10 dollari) Sellaband mette in contatto l’artista con il produttore per la realizzazione del cd e, una volta pronto, ne distribuisce delle copie gratuite ai finanziatori del progetto. La musica poi viene offerta per il download gratuito sul sito, e i guadagni provenienti dagli annunci pubblicitari presenti su quelle pagine web vengono spartiti tra l’artista, Sellaband e i fans sostenitori.
Da cosa nasce il valore economico? Come qualsiasi altra cosa su internet, il valore economico viene prodotto dall’elevato numero di contatti che a quel punto si saranno venuti a creare: 5000 persone faranno in modo di promuovere in modo virale, su internet, le pagine del download gratuito, perché oltre a voler diffondere la musica di un artista che amano e che hanno orgogliosamente prodotto, hanno un interesse economico in ballo (più o meno grande a seconda del numero di quote versate).
Ad oggi gli artisti che hanno registrato un cd sono quattro. Il quinto potresti essere tu? read more

Le analisi musicali di Stefano Zenni

Durante i miei “anni bolognesi” ho frequentato per un po’ di tempo, parallelamente ai miei studi universitari al DAMS, l’associazione “Il Paese degli Specchi” di San Lazzaro di Savena. Uno dei corsi che seguivo era quello di armonia jazz tenuto da Stefano Zenni, probabilmente il miglior musicologo jazz in Italia. Beh, recentemente ho scoperto che Stefano (ri)pubblica su dacapoalfine.it una serie interessantissima di podcast in cui analizza le opere di alcuni dei più grandi maestri musicali del secolo scorso, con un occhio di riguardo, ovviamente, al jazz. Le sue analisi musicali sono quanto di più approfondito si possa pensare, ma allo stesso tempo riescono a coinvolgere l’ascoltatore attraverso la seduzione intellettuale di un pensiero brillante sulla musica. L’approccio non è cattedratico, insomma, ma decisamente informale, pur nel rispetto del massimo rigore accademico. Ascoltatelo, ne vale la pena! read more

Il giornalismo musicale secondo la BBC

Chi volesse avventurarsi nella carriera di giornalista musicale (pensateci bene…) potrà trovare indicazioni utili nella sezione Industry jobs/music journalist all’interno del portale della BBC. Questo approfondimento (come tutto il sito della BBC) è ricchissimo di contenuti interessanti e di ottima qualità, a partire dalle video interviste a cinque professionisti del settore fino alla più dettagliata indagine sulle capacità richieste e, addirittura, sugli stipendi medi. Certo, la realtà inglese è molto più stimolante di quella italiana, dunque in un certo senso a noi lontana, ma un punto di vista così autorevole mi sembra in ogni caso assai interessante. read more

Debaser.it

Navigando qua e là su internet mi è capitato di imbattermi in questo interessante sito che vorrei segnalarvi: www.debaser.it. Il motto (“recensioni musicali scritte da chi vuole”) è abbastanza chiaro: si tratta di uno spazio che permette a chiunque di scrivere recensioni di dischi. Detto questo, si potrebbe pensare che la qualità ne risenta… nulla di più sbagliato, perchè tutte le recensioni sono controllate da uno staff che garantisce il rispetto di alcune regole di scrittura valide per tutti. Non è raro, invece, imbattersi in recensioni di taglio professionale, anche se il rischio insito in un progetto del genere è che abbondino i giudizi di manica larga (è naturale che ognuno preferisca scrivere di un disco che gli è piaciuto, anche se si dovesse trattare degli 883). Comunque, il sito merita una visita, perché è pervaso da un’aria di freschezza che non sempre è naturale trovare su una rivista scritta da professionisti. read more