Blog di musica e giornalismo musicale italiano (2): intervista a Roberto Mastrosimone di Wanderer’s Blog.

Dopo l’intervista a Bruno Conti di Discoclub, prosegue la serie di interviste a blogger e giornalisti musicali che scrivono su un proprio blog. Le domande sono sempre le stesse, per mettere in evidenza sia punti in comune che i punti di vista diversi sugli stessi argomenti. Oggi è il turno di Roberto Mastrosimone, che sul suo blog Wanderer’s Blog si occupa di musica classica.

Quando hai pubblicato il primo post sul tuo blog, e perché hai deciso di aprirne uno?

«Nel novembre 2008. Fu più che altro un tentativo, una prova. Finora è andata bene, almeno credo…».

Qual è la tua linea editoriale, e di cosa ti occupi esattamente?

«Non c’è una precisa e definita linea editoriale, essendo io solo l’unico redattore del blog. Evito di “personalizzare” troppo i post e cerco di rivolgermi a un numero vasto di lettori. Evito anche di inserire riferimenti al mondo della politica, finché mi è possibile».

Come immagini il lettore tipo del tuo blog?

«Un appassionato di musica classica che segua la musica attraverso i media e i concerti dal vivo».

In che modo scegli gli argomenti di cui scrivi?

«Negli ultimi tempi do molto spazio alla musica in tv. Credo molto nei media».

Quali sono stati i tuoi post di maggior successo?

«Quelli dedicati ai Neujahrskonzerte e alle prime della Scala».

Con che frequenza pubblichi? Hai dei collaboratori (sia regolari che occasionali) oppure fai tutto da solo?

«Nessun collaboratore. Frequenza plurisettimanale».

Riesci a guadagnare qualcosa? Ti interessano le tecniche di marketing/SEO, oppure ti concentri solo sui contenuti?

«Nessun guadagno. Lo faccio esclusivamente per hobby».

Frank Zappa diceva che scrivere di musica è come ballare di architettura. Che ne pensi? È davvero una cosa così folle? Se sì, perché lo fai?

«Frank Zappa è famoso per le sue boutade, un po’ come Stravinskij. Non bisogna prenderli troppo sul serio».

Con la possibilità che chiunque oggi ha di ascoltare musica a portata di clic, che ruolo spetta a chi scrive di musica?

«Non saprei».

Come vedi il panorama dei blog musicali italiani? Ne hai alcuni tra i preferiti?

«Non mi pare che siano molti, soprattutto nrella musica cosiddetta classica. Seguo i blog segnalati nel Blogroll».

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