Alimentazione

Vivere lontano da casa, condividendo un appartamento (una villa, nel mio caso) con altri ragazzi ha i suoi vantaggi per ciò che riguarda la libertà, ma ha anche diversi aspetti meno allettanti. Già lo sapevo per aver vissuto per tanto tempo da solo a Bologna, ma ieri questa terribile verità si è ripresentata in tutta la sua evidenza nei momenti cruciali del pranzo e della cena.
Preso dalla voglia di un bel piatto di wurstel e patate, mi sono messo al lavoro e dopo aver preparato il tutto (con porzioni assai generose per me e i miei poveri coinquilini) ho messo il tegame nel forno. Mia madre mi ha insegnato che bastano circa venti minuti/mezz’ora perché tutto sia pronto… Macchè! Dopo tre quarti d’ora le patate erano ancora crude. Eppure non si poteva aspettare più, perché da lì a poco c’era l’incontro di animazione per i ragazzi portatori di handicap di Cerciag (una cooperativa di educazione e riabilitazione). Beh, per non rimanere a digiuno abbiamo avuto il coraggio (ce ne voleva…) di mangiarle comunque. La sera, a cena, abbiamo avuto ospiti. Le ragazze hanno preparato delle zucchine ripiene, sempre al forno… con l’aggiunta delle patate avanzate a pranzo! Misteriosamente dopo pochi minuti tutti si sono alzati dalla tavola.
Comunque, siamo giunti alla conclusione che il forno, evidentemente, ha dei problemi. Oggi, a pranzo, erano avanzate ancora delle zucchine, che la pigrizia di preparare qualcos’altro ci ha fatto mangiare comunque. Però, alla fine, io e il mio amico Gaetano siamo scappati in pasticceria a rincuorarci con delle pastel de nata (tipici dolci portoghesi alla crema). Ma che tristezza!

2 Responses to Alimentazione

  1. zio Mario 25 dicembre 2005 at 21:31 #

    Ciao Filippo, mi sono spanciato dalle risate nel leggere le tue dissaventure gastronomiche. Tuttavia mi è rimasto un piccolo dubbio: i forni portoghesi son davvero così mal messi o ha ragione tua madre quando dici che non ascolti mai quello che ti dice?

  2. Filippo 26 dicembre 2005 at 21:06 #

    Caro zio, riguardo ai forni portoghesi non ne so un gran che, ma quello che c’è in casa nostra ha sicuramente dei problemi. Che poi io sia anche un po’ distratto non è una novità, ma questa è un’altra storia…

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