Archive | agosto, 2014

“Ho giocato e perso l’anima ai dadi”, un capolavoro di Stefano Vergani.

Oggi non ce n’è per nessuno: la canzone del giorno è Ho giocato e perso l’anima ai dadi, di Stefano Vergani. Più l’ascolto, e più mi convinco che è un capolavoro.

La storia raccontata nei tre minuti di durata della canzone è surreale: il protagonista è incapace di provare alcun sentimento dopo aver giocato e perso l’anima ai dadi. Ovviamente la ragazza non dovrà sapere nulla, altrimenti povero lui, e poveri tutti. Ma tutti chi? Tutti quelli che come lui hanno perso l’anima e non provano più amore né dolore. In tutto ciò, la musica ha un ritmo scoppiettante e definisce perfettamente un clima brioso lì dove altrimenti rimarrebbe solo la tragedia per la perdita dell’anima. L’arrangiamento, in particolare, ha una funzione importantissima nel delineare il carattere brioso dell’intera canzone: e allora si va dal coro maschile dei “dannati” senz’anima, ad una fanfara che con il suo pun-pa-za sottolinea l’ironia di una situazione tragicomica. E poi c’è quella voce, che sa raccontare la storia con la stessa naturalezza di un consumato attore.

read more

0

Addio a Robin Williams.

Quando stamattina ho saputo della morte di Robin Williams la mia reazione è stata quella che probabilmente hanno avuto tutti: di stupore e grande dispiacere. Già da piccolo mi divertiva nella veste di quell’alieno così singolare di nome Mork, nella serie televisiva Mork e Mindy. Anni dopo ho ritrovato Robin Williams in quei personaggi meravigliosi che ha interpretato in così tanti film, facendo sognare ogni volta. Oggi, invece, la cronaca ha ricordato che la maschera dell’attore non può nascondere la realtà che spesso è dura anche per chi regala sogni.

read more

0

Rocco Papaleo, Maratea e la Basilicata.

Ho scoperto oggi il blog di Rocco Papaleo, ritrovando nei suoi post la stessa leggerezza e poesia che ho sempre apprezzato in altre manifestazioni della sua arte. Non lo dico per campanilismo (ci accomuna il fatto di essere entrambi lucani), ma l’arte della leggerezza non è una cosa tanto comune. Riuscire a dire cose profonde con un linguaggio semplice e diretto non è da tutti, e questo è proprio il motivo che rende particolarmente piacevole la lettura dei testi sul suo blog (che è aggiornato quasi quotidianamente).

read more

0

Una petizione per tutelare i lavori creativi – #rivoluzionecreativa

In quali condizioni lavorano oggi i creativi in Italia? Pessime. La tutela delle idee si basa su un’istituzione obsoleta (la SIAE) che protegge solo determinate categorie e – all’interno di queste – avvantaggia in modo eccessivo gli autori più popolari a discapito di quelli meno conosciuti. Intere categorie di creativi (tra cui designer, blogger, fotografi, video-maker, scenografi, traduttori e così via) non hanno rappresentanza politica, mediatica, sindacale.

Per queste ragioni già dal 2011 è nato in rete un tentativo di unire le forze di creativi operanti in ambiti diversi, che più recentemente ha portato alla creazione di una petizione online avviata dall’autore televisivo Alfredo Accatino e diffusa attraverso l’hashtag #rivoluzionecreativa. I venti punti della petizione sono quelli che seguono. Firmate la petizione qui.

read more

0

Sergio Cammariere al Teatro Strehler di Milano, 28 aprile 2003.

In attesa del prossimo album di Sergio Cammariere, la cui pubblicazione è prevista per il 23 settembre, vorrei proporvi oggi il video di un concerto che Sergio Cammariere ha tenuto al Teatro Strehler di Milano il 28 aprile 2003. Il video documenta il concerto completo, in un momento particolare della carriera di Sergio Cammariere, ovvero due mesi dopo essersi posizionato terzo al Festival di Sanremo di quell’anno e aver guadagnato una improvvisa notorietà.

Quell’anno andai ad ascoltarlo al Teatro Team di Bari il 31 marzo, appena tre settimane dopo la fine del Festival, e ricordo benissimo la sua emozione di fronte ad un pubblico così ampio e affettuoso nei suoi confronti. L’impressione che ne ebbi fu che lui, che fino a pochissimo tempo prima era un perfetto sconosciuto, fosse quasi imbarazzato per tanto entusiasmo. Il video che vi propongo oggi è dunque parte dello stesso tour che lo ha proposto come nuova stella della canzone d’autore italiana. I musicisti che accompagnavano Sergio Cammariere erano: Amedeo Ariano (batteria), Luca Bulgarelli (contrabbasso) e Fabrizio Bosso (tromba).

read more

0

Ballare le musiche dal mondo, al festival portoghese Andanças.

Quello che vorrei fare (e che prima o poi farò) nella vita è partecipare ad una edizione del festival Andanças, che si svolge ogni anno a Castelo de Vide, in Portogallo. Perché andare così lontano, vi chiederete? Per ballare tutto il giorno e tutta la notte musiche tradizionali provenienti da ogni parte del mondo, è ovvio! Questo festival ospita non solo concerti, ma tantissimi corsi collettivi dedicati alle varie danze del mondo e agli strumenti musicali tradizionali. Si tratta di una festa che dura sette giorni, la cui edizione di quest’anno si sta svolgendo proprio in questi giorni (è cominciata il 4 agosto e terminerà il 10).

read more

0

Walk off the Earth: ottima musica fra ironia e talento.

Con il chitarrone (un basso, in realtà) che vedete nel video qua sopra i Walk off the Earth hanno trovato l’ennesimo modo per distinguersi dalla massa, suonando questa cover di Rude, dei Magic!. Atmosfera “balneare”, la giusta dose di ironia, e parecchio talento: con questi ingredienti il gruppo canadese ha prodotto un altro ottimo video, perfettamente nel loro stile.

Come numerosi altri artisti indipendenti, i Walk off the Earth sono riusciti ad ottenere un grande successo grazie al loro canale YouTube, in cui alternano cover di canzoni molto famose ai loro brani originali. Nel 2012 sono diventati popolari grazie alla loro versione di Somebody that I used to know, di Gotye, in cui suonavano una chitarra acustica (di dimensioni normali) in cinque contemporaneamente: ad oggi quel video ha accumulato quasi 160 milioni di visualizzazioni.

read more

0

Come ottenere un accredito (pass) per un concerto.

Nella mia pratica di giornalista musicale una delle cose che faccio spesso è la richiesta di accredito (o pass – chiamatelo come preferite) per andare ad ascoltare un concerto gratuitamente, naturalmente per scriverne un articolo. Oggi spiegherò in che modo riuscire ad ottenere un accredito di questo tipo.

Innanzitutto: perché fare una richiesta di accredito, e chi può farla? Se siete giornalisti musicali, o se avete semplicemente un blog in cui scrivete di musica, vorrete molto probabilmente andare ai concerti per scriverne delle recensioni o fare delle interviste agli artisti. In entrambi in casi – se seguite diversi eventi – vi renderete ben presto conto che vi serviranno dei pass, perché pagare ogni volta l’ingresso non è economicamente sostenibile. Se oltretutto considerate che gli articoli che scriverete saranno in pratica materiale di promozione sia per l’artista che per gli organizzatori del concerto, avete un secondo motivo per considerare la vostra richiesta più che legittima. La richiesta può essere fatta sia dal giornalista direttamente interessato che dalla redazione per cui scrive. Cosa fare se non si ha alcuna redazione alle spalle? In questo articolo mi occuperò anche (e soprattutto) di chi non scrive per una testata giornalistica, ma semplicemente per un proprio blog musicale.

read more

9

Powered by WordPress. Designed by Woo Themes

Questo blog musicale fa parte del network paroledimusica.com

Featuring WPMU Bloglist Widget by YD WordPress Developer

Vai alla barra degli strumenti