Archive | settembre, 2011

Statistiche

Parole di musica

A volte rimango a bocca aperta nello scoprire in che modo i lettori giungono a questo blog. Veramente. Consultare le statistiche del blog, a volte, è semplicemente spassoso. Ho deciso dunque di elencare le dieci più spassose chiavi di ricerca (con link agli articoli relativi alle ricerche) che le persone hanno digitato su Google per giungere su questo blog, ovviamente secondo il mio personale gusto e giudizio. Eccole qua:

1. mi sento come un dinosauro in via d’estinzione
(anch’io, a volte)

read more

0

VillaZuk

VillaZuk

I VillaZuk sono un gruppo calabrese che propone un genere musicale a metà strada fra reggae e canzone d’autore, e che ho avuto il piacere di ascoltare in concerto lo scorso 3 settembre, in occasione della Festa del PD a Policoro.

Mi sono piaciuti molto e per questo ne parlo nel mio blog, invitandovi ad andarli ad ascoltare se per caso passassero dalle vostre parti. Durante il concerto hanno proposto brani tratti dal loro primo album intitolato “…a colorare Libertà”: le canzoni che compongono sono molto “festaiole”, e questo risalta soprattutto dal vivo, anche se in quel contesto – dopo tre ore di comizi politici – il pubblico era tutt’altro che in linea con la musica (per fortuna dopo un po’ sono rimasti solo i più giovani che hanno creato un po’ di movimento sotto il palco). Ottima energia, in ogni caso, che mi ha ricordato molto quella di un altro gruppo di cui mi ero occupato in un altro post.

read more

0

Giochi dimenticati

“Dimenticare le tensioni / assaporare le illusioni”… con queste parole cominciava una canzone che ho scritto un po’ di anni fa e che si chiama “Giochi dimenticati”. Mi sono sempre identificato molto nella dimensione creativa e giocosa della vita, al punto che scrivere una canzone intorno a questo tema è stata una cosa quasi ovvia. Era il 2004 quando mi ritrovai con la musica di questo brano già completata, ma senza un testo. L’occasione di completare il brano venne quando lo sceneggiatore Gianni Maragno mi chiese di scrivere una canzone sul soggetto per un cortometraggio a cui stava lavorando. Il film (che purtroppo non si è mai realizzato) si sarebbe dovuto chiamare “Giochi dimenticati” e la sceneggiatura parlava di un nonno che recuperava il suo rapporto con i nipotini insegnando loro i giochi di una volta, tutti basati sulle capacità manuali e su un maggiore uso della fantasia, rispetto ai videogiochi da cui i piccoli erano ormai dipendenti. Basandomi su questo soggetto ho scritto il testo che mancava alla mia canzone, che dunque ha finito per parlare della riscoperta della dimensione ludica da parte di un adulto. La bossa nova spensierata della musica sembrava sposarsi perfettamente a questo tema giocoso.

read more

2

Il nuovo pop “classicizzato” e la tendenza autodistruttiva della discografia.

Deutsche Grammophon logo

Tori Amos pubblicherà il suo prossimo album – “Night of hunters” – il prossimo 20 settembre, per l’etichetta Deutsche Grammophon. Sono contento che stia per uscire un nuovo lavoro di un’artista che ammiro molto, però questa notizia mi ha in un certo senso turbato. Perché? Il motivo è che la Deutsche Grammophon è una storica e gloriosa etichetta di musica classica, ed è evidente che Tori Amos non rientra certo in questo genere musicale. Dunque, l’idea di far rientrare un’artista pop come Tori Amos nel catalogo classico della Deutsche Grammophon ha evidentemente motivazioni prettamente commerciali, come già avvenne per l’acquisizione di Elvis Costello e Sting.

read more

1

Chico & Rita

Chico & RItaSe siete sensibili ai suoni al punto da commuovervi, allora sarete molto toccati guardando questo meraviglioso film di animazione: “Chico & Rita“, di Fernando Trueba e Javier Mariscal. La storia è ambientata nella Cuba di fine anni Quaranta, dove il pianista Chico e la cantante Rita si innamorano tra un ballo e l’altro, con la sensualissima e coloratissima musica cubana a fare da complice. Il destino, però, li porterà a separarsi quando Rita partirà per New York, dove troverà la fama ma non la felicità. Le storie dei due si intrecceranno continuamente tra Cuba, New York, Las Vegas e Parigi, rendendo la loro storia d’amore piena di contrasti e di tormenti, come nella tradizione musicale della ballata latina: il bolero.

read more

0

La mia prima playlist: “Paroledimusica #1 – Unconventional pop”.

Alcuni giorni fa stavo chiacchierando con il mio amico Massimo, e ad un certo punto la conversazione è caduta su un programma radiofonico che lui ascolta e che ama molto: Moby Dick, su RadioDue. Il motivo per cui gli piace così tanto, mi diceva, è che propone sempre delle playlist bellissime, inviate dagli ascoltatori. Soffermandoci a filosofeggiare sull’arte di saper selezionare le canzoni, mi sono reso conto che sarebbe stato interessante provare a cimentarmi in qualcosa di simile anche qui sul blog, e dunque da oggi vorrei proporvi una serie di playlist da me curate, dedicate di volta in volta ad un genere musicale diverso.

read more

0

Powered by WordPress. Designed by Woo Themes

Questo blog musicale fa parte del network paroledimusica.com

Featuring WPMU Bloglist Widget by YD WordPress Developer

Vai alla barra degli strumenti