Archive | agosto, 2007

Un piacevole incontro imprevisto

A volte le cose semplicemente succedono. Cosi’, per caso. Alla faccia delle cose lungamente pensate e programmate, che magari a volte deludono qualche grande aspettativa. Quindi e’ successo che, tra i commenti ad un post della scorsa settimana, ci sia stato quello di Marina, che mi scriveva di una sua permanenza a Varsavia nel periodo intorno a ferragosto, per un festival cinematografico. Cosi’, ci siamo incontrati, perche’ no? Marina Remi e’ una bravissima attrice, con uno sguardo che buca lo schermo, ed era li’ per partecipare al festival con il cortometraggio “Insogno”, in cui e’ protagonista. Nei giorni del festival, quindi, mi sono unito al gruppo internazionale di cineasti e ho conosciuto anche altre persone molto interessanti, come il regista del cortometraggio, Massimo Federico, o Kamila Chomicz, (bellissima) videomaker polacca autrice di video sperimentali molto intriganti, pur se ancora in cerca di ulteriori sviluppi poetici. Insomma, a volte l’imprevisto e’ dietro l’angolo, magari mimetizzato tra i commenti di un blog, e allora l’attesa dell’inatteso e’ l’unico stato mentale per poter cogliere occasioni che di tanto in tanto improvvisamente si presentano. Sono contento di aver conosciuto Marina, Massimo, Kamila e tutti gli altri del gruppo. Ciao Marina, spero che ci siano altre occasioni per incontrarsi.

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Primi giorni a Varsavia

I primi due giorni di lavoro sono andati; molto tranquillamente (pure troppo: sono ancora senza progetto). Ho ritrovato un mio amico che lavorava con me a Francoforte, e anche se gia’ conoscevo Varsavia, la senzazione di spaesamento c’e’ sempre, probabilmente dovuta al fatto che sono ancora senza casa. Ora sto scrivendo da un internet point, e non e’ il massimo per aggiornare un blog… Ho bisogno delle preferenze memorizzate nel mio Mac, dei miei programmi… Insomma, anche a livello informatico c’e’ la stessa sensazione di spaesamento di cui sopra. Vabbe’, passera’ presto, spero. Per ora accontentatevi di questo saluto veloce, nei prossimi giorni spero di poter scrivere post piu decenti. A presto.

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Pantaloni, mutande, spazzolino…

Il pigiama l’ho messo, le magliette ci sono, così come ovviamente i maglioni di lana – che a Varsavia d’inverno farà freddo. Beh, mi sembra che ormai sono pronto per la partenza, il tempo di sbaraccare il mio amato Mac Mini quando avrò finito di scrivere questo post e poi ci siamo. Domani sarò in viaggio, dopodomani comincio a lavorare, ma non appena trovo una connessione libera ricomincerò a dare mie notizie attraverso questo blog, per poi riprendere a scrivere di musica come al solito. Ormai sono pronto, auguratemi buon viaggio.

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In partenza per Varsavia

Chi mi conosce avrà forse intuito qualcosa dopo aver letto il post di ieri. Beh, in effetti non era così difficile: dopo il Portogallo e la Germania sto per trasferirmi in Polonia, a Varsavia, per motivi di lavoro.
Anche in questa occasione, come già a Francoforte per la Nintendo, farò il collaudatore di videogiochi, questa volta per la Testronic Laboratories. Lo so, è un lavoro incredibile e magari qualcuno mi invidia un po’…
Riguardo a questo blog, cercherò di aggiornarlo quotidianamente come ho fatto negli ultimi tempi, compatibilmente con i miei nuovi impegni. Qualcosa, però, cambierà. Naturalmente continuerò a parlare di musica, ma la prospettiva, diciamo, sarà un po’ più est-europea… Quindi tenetevi pronti ad essere aggiornati sulle più interessanti novità provenienti dalla Polonia! Io, intanto, comincio a preparare i bagagli. Si parte dopodomani.

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Musica a Varsavia

Sembra che a Varsavia ci siano dei bei locali in cui ascoltare un po’ di musica. Io, che sono particolarmente appassionato di jazz, ho fatto un giro su internet trovando alcuni indirizzi interessanti. Si potrebbe fare una visita, ad esempio, al JazzgoT, che sembra essere molto carino, ma anche al Tygmont, perché no?
Al di là del jazz, tra i posti più cool vanno menzionati l’Hybrydy, l’Underground o il Ground Zero, mentre chi preferisse suoni più classici deve fare assolutamente una visita al Teatr Wielki o al Teatr Narodowy.
Infine, segnalo un sito utile per gli eventi di volta in volta più importanti in città: Warsaw-Life.com (in inglese, non in polacco…).
Perché parlo della musica a Varsavia? C’è sempre un perché…

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L’inno del V-day

Ad un mese dal V-day di Beppe Grillo, il comico genovese ha lanciato oggi sul suo blog l’inno della manifestazione che si propone di mandare via dal parlamento gli “onorevoli” condannati in via definitiva (per reati che vanno dalla corruzione ai finanziamenti illeciti).
L’inno, scritto da Leo Pari, si intitola “V-day, ci sei o non ci sei”, ed è un rap scritto su una base rock bella cazzuta, con un testo che ovviamente denuncia la situazione meschina in cui si ritrova il nostro parlamento (c’è anche una citazione “colta” presa da una canzone di Marco Masini…). Il video, che trovate direttamente qua sotto, è un collage dei bassi momenti di “politica” italiana. Diffondetelo.

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I Van Halen tornano insieme, con David Lee Roth

RollingStone.com ha annunciato che il tanto atteso tour di riunione dei Van Halen si farà, e che la band rilascerà un annuncio ufficiale nel corso della prossima settimana. La formazione sarà composta da David Lee Roth (voce), Eddie Van Halen (chitarra), Alex Van Halen (batteria) e Wolfgang Van Halen (basso). Il tour partirà in autunno, farà il giro degli stadi, e sarà il primo con David Lee Roth dal 1984.

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Gli Akkura al Lucania Buskers

Ieri sera ho assistito ad un bel concerto degli Akkura, una band palermitana che suona un genere musicale da loro definito come “musica da crociera”. In effetti è difficile definirli, visto che mescolano con disinvoltura folk, rock, musica da banda e feste di paese.
La cosa che colpisce, ascoltandoli dal vivo, è la loro capacità di saper crare l’atmosfera di una festa, visto che il loro approccio alla musica è molto sanguigno – anzi “stradarolo” – e si vede chiaramente che hanno una lunga esperienza di palco alle spalle. A dire il vero, l’unica cosa che ieri mancava era proprio il palco, nel senso che hanno suonato nella piazza centrale di Matera con il pubblico accerchiato a loro. Il contesto, infatti, era quello del Lucania Buskers – Festival Internazionale delle Arti di Strada, e l’atmosfera era particolare anche per questo motivo. I sei musicisti, letteralmente circondati dagli ascoltatori, hanno saputo gestire bene la situazione a 360°, muovendosi continuamente all’interno del loro piccolo spazio e creando un curioso effetto sonoro che di volta in volta enfatizzava il timbro di alcuni strumenti rispetto agli altri a seconda della loro posizione in quell’istante.
Visto che nel momento in cui scrivo il loro sito ufficiale è ancora povero di contenuti, suggerisco di ascoltare alcuni dei loro brani dalla loro pagina su MySpace. Se potete, però, vi consiglio vivamente di andare ad un loro concerto e di prestare loro attenzione, perché sono molto bravi.
Ah, per i più curiosi, Akkura in palermitano significa proprio “fate attenzione”…

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