Nienasycenie – Anna Maria Jopek

All’inizio di quest’anno sono tornato a vivere a Varsavia, dopo un anno e mezzo trascorso in Italia a scrivere e promuovere il mio primo libro. Già dalla mia prima permanenza in Polonia la proverbiale pigrizia che mi contraddistingue si era messa di traverso fra me e la lingua polacca. Diciamo che non è stato proprio amore a prima vista. Eppure, nonostante le difficoltà linguistiche, a Varsavia mi trovo benissimo e per questo ho deciso di tornare. Le difficoltà con la lingua, però, rimangono. Alcuni anni fa avevo anche preso delle lezioni private di polacco, ma niente da fare: sono di coccio! Che fare, allora? Beh, ho pensato che forse la traduzione di alcune canzoni dal polacco all’italiano avrebbe potuto essere un bel modo – meno noioso – per esercitarsi con questa lingua. E allora ho scelto una canzone di un’artista polacca che mi piace molto, Anna Maria Jopek, e ho provato a tradurla. Sfortuna vuole che le cose belle siano spesso anche abbastanza complesse, e il testo della canzone che ho scelto - Nienasycenie - non è da meno. Si tratta di un testo che fa uso di un linguaggio poetico che forse non è proprio il più adatto per chi si avvicina al polacco da profano. Ma io – che oltre ad essere pigro sono anche molto testardo (sono del segno del Toro) – quando mi metto una cosa in testa difficilmente cambio idea. E allora che ho fatto? Ho chiesto aiuto ad una mia amica, Sylwia Lisek, che ha gentilmente tradotto la canzone per me, realizzando una versione molto più accurata rispetto al mio maldestro tentativo.

Qui sotto potete ascoltare la canzone Nienasycenie (Incompletezza), seguita dal testo originale polacco e dalla traduzione italiana realizzata da Sylwia. Ho scelto questa canzone perché mi piace molto la musica di Anna Maria Jopek, che mescola sempre con grande raffinatezza il pop con il jazz. Questo brano, in particolare, è impreziosito anche dall’intervento di un altro grande artista polacco: Leszek Możdżer, pianista meravigliosamente in bilico tra jazz e musica classica.

Spero che questo mio primo tentativo di familiarizzare con il polacco attraverso le canzoni possa aiutare qualcuno che si trova nella mia stessa condizione. Questo è solo un primo esperimento: altri testi tradotti faranno seguito. Continuate quindi a seguire questo blog abbonandovi al feed rss o iscrivendovi alla pagina su Facebook.

 

 

NIENASYCENIE

Niestety nie dla mnie są noce samotne
ja jestem zachłanna wspólnego snu
splotu bez tchu, dotyku stóp i czułych gestów

Niestety nie dla mnie są myśli niewinne
podniety mną rządzą nieskromne i złe
inne niż te z jakich się składa wzór ascety

Nienasycenie płonie we mnie niemym ogniem
niestety nie dla mnie są ducha zalety
kobiety jak ja chcą przymierza ciał z kimś
kto by miał światowy styl
a więc to nie Ty

Nienasycenie do nieba strąca mnie
niestety nie dla mnie są chwile wytchnienia
od zmysłów odejdę nie znajdą mnie
aniele mój, niech zgaśnie me nienasycenie.

 

INCOMPLETEZZA

Purtroppo le notti solitarie non sono per me
sono avida del sonno insieme
dell’abbraccio senza respiro, del toccarsi dei piedi e dei gesti affettuosi

Purtroppo i pensieri innocenti non sono per me
gli stimoli impudici e cattivi mi governano
sono diversi da quelli del modello dell’asceta

L’incompletezza brucia in me con un fuoco silenzioso
purtroppo le doti dell’anima non sono per me
le donne come me vogliono l’alleanza dei corpi con qualcuno
che abbia uno stile mondiale
quindi non sei tu

L’incompletezza mi fa precipitare al cielo
purtroppo i momenti di tregua non sono per me
andrò fuori di testa non mi troveranno
angelo mio, che la mia incompletezza finisca.

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A marzo il nuovo album di Madonna

Madonna ha annunciato che il suo prossimo album uscirà a marzo, come parte di un accordo discografico di tre album per la Interscope Records. Il nuovo disco, il primo da quattro anni, è stato completato. Il primo singolo estratto dall’album si chiamerà “Gimme all your luvin”, e sarà distribuito l’ultima settimana di gennaio prima della sua apparizione al Bridgestone Halftime Superbowl del 5 febbraio. Per quella occasione Madonna collaborerà con il Cirque du Soleil, con il coreografo Jamie King, e con artisti dal Moment Factory.

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Walter Savelli – “Enarmonia” (recensione)

«Ciao a tutti! Oggi vorrei parlarvi del nuovo singolo di Walter Savelli. Walter Savelli, per chi non lo conoscesse, è un pianista conosciuto soprattutto per essere il pianista storico di Claudio Baglioni, però è anche un musicista indipendente: uno dei primi – se non addirittura il primo – ad aver pubblicato un brano su iTunes italiano. Recentemente ha pubblicato un nuovo singolo che si chiama “Enarmonia” e di cui vi parlerò adesso. Che cosa significa, intanto, enarmonia? Enarmonia è un termine strettamente musicale: per chi non conosce la musica diciamo che il termine enarmonia indica un’ambiguità musicale, cioè il fatto che una nota – ad esempio – possa assumere un significato diverso a seconda del contesto nel quale si trova, e questa particolarità è usata soprattutto per cambiare tonalità, ad esempio, in modo dolce. Insomma: senza creare traumi all’ascoltatore.

Il brano è in due versioni: una versione pianistica e una versione rock. Comincerò parlandovi della versione pianistica. Nella versione pianistica potete sentire chiaramente l’influenza classica di Walter Savelli, pur essendo lui un musicista dichiaratamente pop. La melodia è molto semplice, e in questo consiste il fatto che è comunque un brano pop – quindi “leggero” – però, nel modo in cui Walter Savelli compone questa melodia, si sente moltissimo la sua influenza classica. Già il fatto di aver utilizzato nel titolo un termine tecnico strettamente musicale, insomma, ci dà indicazione della sua formazione classica. Quindi c’è questo doppio binario che caratterizza in modo particolare il brano.

La versione rock, invece, ha un altro spirito. Pur mantenendo la stessa melodia, Walter Savelli fa un’operazione molto interessante, cioè mescola diversi tipi di atmosfere: non è semplicemente una versione soltanto rock, perché ci sono tre elementi che lui mescola. Il primo è quello che abbiamo già visto della musica classica – quindi del suono classico del pianoforte – poi il secondo elemento è quello degli effetti sonori che sono “spaziali”: sono veramente avveniristici, quasi. Il terzo elemento è quello rock, proprio duro. Chitarre molto “chitarrose”, una cosa molto aggressiva, proprio… GRRR!!!

In entrambe le versioni, comunque, è un brano spettacolare. La cosa più affascinante è proprio confrontare le due versioni, che hanno la stessa melodia, però un’atmosfera completamente diversa. Io quindi vi suggerisco di scaricare questo brano nella doppia versione su iTunes. A questo punto una raccomandazione: Walter Savelli, come vi ho detto, è un musicista indipendente, quindi vi raccomando di comprare i brani nella versione originale, scaricandoli giustamente da iTunes. Per due motivi, essenzialmente. Il primo è un motivo morale: la musica si compra originale, soprattutto nel caso dei musicisti indipendenti che non hanno le spalle coperte da una grossa etichetta discografica. Il secondo motivo è pratico: se voi scaricate illegalmente la musica – o qualsiasi altra cosa – da un sito illegale, che vi propone gratuitamente il download, rischiate di infettarvi il computer con dei virus che sono cose molto poco piacevoli e, insomma, non fate comunque un buon servizio alla musica.

Detto questo, vi invito quindi a scaricare legalmente i brani da iTunes e… ci vediamo alla prossima! Ciao!».

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Incontri musicali inattesi tra Portogallo e Polonia: l’associazione culturale d’Orfeu e Octavia

Recentemente ho scritto un articolo per Whatyoulove.it, in cui parlo del rapporto tra viaggio e musica, e vi invito a leggerlo.

Qual è la cosa che più affascina di un viaggio? Personalmente, credo che sia il fatto di esporsi all’inatteso, alla possibilità cioè di incontrare casualmente persone che mai si sarebbero potute incontrare stando a casa, e che in qualche modo mettono in discussione le convinzioni acquisite o fanno vedere sotto una luce nuova le cose già note.

Nel corso dei miei viaggi all’estero ho incontrato moltissime persone straordinarie, ma limitandomi a raccontare gli incontri musicali più interessanti, due sono quelli che mi vengono in mente per primi: quello con i musicisti dell’associazione culturale d’Orfeu, in Portogallo, e quello con Octavia, una brava cantante che ho conosciuto in Polonia.

Per saperne di più, leggete il mio articolo su Whatyoulove.it.

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Air guitar: un concorso per chitarristi suonati.

Se spesso avete emulato i chitarristi rock pur senza avere una chitarra tra le mani, suonando uno strumento immaginario e dimenandovi come assatanati, c’è un concorso che fa per voi. Parte il 19 novembre da Rimini il Fisherman’s Friend Air Guitar Tour, manifestazione di air guitar per chi non sa tenere a freno il proprio esibizionismo da rockettaro. Mettendo in competizione performers che suoneranno chitarre immaginarie, il tour proseguirà poi per Treviso, Modena, Roma, Torino e Milano, e i finalisti di ogni tappa vinceranno subito una Fender Stratocaster (vera). Le esibizioni saranno votate da una giuria sul posto, ma anche dalle persone via internet, attraverso il sito della manifestazione. I più votati in assoluto dalla giuria e dal web saranno premiati con un viaggio per assistere al Campionato mondiale di Air Guitar che si terrà a Oulu in Finlandia.

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Analisi musicale di “Mille giorni di te e di me”

Alcuni mesi fa ero impegnato nella promozione del mio libro su Oltre, e nel fare le presentazioni in pubblico parlavo non solo del libro e del disco di Baglioni in generale, ma mi addentravo anche nell’analisi di alcuni brani a mio parere più significativi. Uno di questi è indubbiamente Mille giorni di te e di me, che oltre ad essere il brano più conosciuto di Oltre è anche uno dei più noti in assoluto all’interno del repertorio di Baglioni.

Questa analisi musicale di Mille giorni di te e di me è un momento della presentazione che ho tenuto lo scorso 18 giugno presso il negozio di strumenti musicali All for Music di Bologna. L’audio, purtroppo, non è di buona qualità. Per una trascrizione di ciò che dico potete andare al mio sito su Claudio Baglioni.

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Toques do Caramulo – “Retoques”

“Come dalle rocce granitiche della Serra di Caramulo sgorgano acque pure e cristalline, così dalle ugole e dalle fisarmoniche dei nostri cantanti e delle nostre cantanti sono nate le melodie che state per sentire”. Con queste parole (qui opportunamente tradotte dal portoghese) si apre l’album “Retoques” dei Toques do Caramulo, il gruppo di musica tradizionale portoghese di cui vorrei parlarvi oggi. Questa apertura dell’album, declamata dal cantate Luís Fernandes, è un omaggio al modo in cui lo zio Américo Fernandes – che fu direttore della “Orquestra Típica de Águeda” – introduceva le esibizioni dal vivo. Partendo da quel punto di riferimento, i Toques do Caramulo riprendono il repertorio della tradizione per spingersi ben oltre.

Attenzione: generalmente quando si parla di musica tradizionale portoghese viene immediatamente in mente il fado, canto popolare nato a Lisbona, poi trasformatosi a Coimbra in una versione “colta”. La musica dei Toques do Caramulo non ha nulla a che vedere con il fado. Piuttosto, fa riferimento alle antiche canzoni delle montagne della Serra di Caramulo (a cui appunto si ispira il nome del gruppo, ovvero “Musicisti di Caramulo”) per rinnovarle radicalmente. Alla base di tutto c’è una ricerca sul repertorio che è stata effettuata presso associazioni musicali locali come l’”Orquestra Típica” e il “Cancioneiro de Águeda“. In questo modo, brani tipici della tradizione assumono una veste nuova, venendo  rivisitati in chiave più attuale. Un perfetto esempio può essere il brano “Trigueirinha”, che potete ascoltare qui sotto prima in una versione tradizionale (eseguita dall’Orquestra Típica de Águeda) e poi nella versione arrangiata dai Toques do Caramulo.

Rispetto alla mera riproduzione di ciò che offre la tradizione, qui c’è una rivisitazione creativa del repertorio popolare che passa attraverso nuovi arrangiamenti (realizzati in gran parte da Luís Fernandes), pur senza rinnegare le origini che anzi vengono rivendicate orgogliosamente.

In questo secondo album, che segue l’album dal vivo “Toques do Caramulo… é ao vivo!” (2007), ci sono anche diverse collaborazioni: con il coro infantile EMtrad’, Sara Vidal (cantante del gruppo Luar na Lubre), Joao André Lourenço e David Fernandes, che offrendo il loro contributo rendendo ancora più piacevole l’ascolto di un disco già di per sé godibilissimo. L’allegria delle musiche, insomma, riesce a ricreare (pur in uno studio di registrazione), l’atmosfera di festa che si crea ai concerti dei Toques do Caramulo.

Anni fa ho avuto il piacere di partecipare ad alcune di quelle feste-concerto, e avendone ancora vivo il ricordo, mi fa piacere tornare a parlare di questo gruppo a distanza di qualche anno da un mio post precedente. Se vi capita di andare a fare un giro in Portogallo, passate da Águeda e visitate quei simpaticissimi matti dell’associazione culturale D’Orfeu: lì troverete il quartier generale dei Toques do Caramulo. E magari, con la compagnia di un bicchiere di vino rosso, quasi senza rendervene conto vi potreste trovare nel bel mezzo di una festa!

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Mappa europea dei festival musicali estivi.


Visualizza Summer music festivals in Europe in una mappa di dimensioni maggiori

Sto creando una mappa per tenere traccia dei festival musicali estivi in giro per l’Europa, e se ne avete voglia vi invito a prenderne parte e ad inserire i vostri festival preferiti. Nessuna barriera di generi musicali. Rock, pop, jazz, etnica, classica, alternativa, elettronica, metal… qualsiasi genere musicale va bene. Dunque, aggiungete un segnaposto nel luogo in cui si trova il festival che volete segnalare e aggiungere le informazioni di base richieste (possibilmente in inglese), su modello di quelli già inseriti: nome del festival, periodo in cui si svolge (solo festival estivi!), genere musicale e sito internet ufficiale del festival.

Perché fare una mappa del genere? Beh, perché può essere una bella idea fare un giro per l’Europa (magari con un interrail) avendo come meta di ogni tappa un bel festival musicale, no?

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